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Macerata, piano neve in campo: ripristino graduale e massima allerta.

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La provincia di Macerata, dopo l’ondata di neve che ha temporaneamente interrotto la vita quotidiana, sta gradualmente riacquistando un senso di normalità.
Tuttavia, la guardia rimane alta, con previsioni di ulteriori cali termici che impongono una costante vigilanza e una risposta rapida.
Le infrastrutture provinciali sono state mobilitate a pieno regime.
Un’azione coordinata ha visto l’impiego massiccio delle risorse delle imprese appaltatrici, potenziato dall’intervento diretto dei mezzi comunali, dotati di spargisale e attrezzature per lo sgombero neve.
Il presidente Sandro Parcaroli ha sottolineato l’impegno profuso per ripristinare la transitabilità, evidenziando come le aree collinari abbiano rappresentato le sfide più complesse.
In particolare, la provinciale 127 che collega Tolentino a San Severino, e la strada che conduce da Piediripa a Macerata, hanno subito interruzioni dovute all’accumulo di neve e al blocco di veicoli, ostacolando il lavoro delle macchine operatrici.

Il piano neve provinciale, un documento strategico approvato per il periodo 2025-2029, definisce un sistema di risposta strutturato, articolato in 58 aree prioritarie, suddivise in sei distretti stradali.

Ogni zona è stata dimensionata con un livello minimo garantito di risorse, assicurando una capacità di intervento calibrata sulle specifiche esigenze del territorio.
Il piano non si limita alla semplice rimozione della neve; integra una strategia di prevenzione e gestione del rischio, che include la mappatura delle aree più vulnerabili, la definizione di percorsi alternativi e la pianificazione di interventi di emergenza.

Il sistema operativo si basa su un modello ibrido, che combina l’azione delle imprese specializzate, responsabili dello sgombero ordinario, con il supporto diretto della Provincia per fronteggiare situazioni critiche o emergenze inattese.

Questa flessibilità operativa mira a garantire una risposta rapida ed efficace, minimizzando l’impatto sulla mobilità e sulla sicurezza pubblica.

Il piano include anche protocolli di comunicazione e coordinamento con i comuni, le forze dell’ordine e i servizi di soccorso, per assicurare un intervento sinergico e tempestivo in caso di necessità.
La sua implementazione continua a essere monitorata e aggiornata, tenendo conto dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche e delle nuove tecnologie disponibili.

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