Il restauro e il consolidamento sismico di Palazzo Pallotta, cuore storico e amministrativo di Caldarola, si proiettano verso la fase operativa con l’approvazione del progetto definitivo.
Un’iniziativa di portata strategica, stimata in 12,5 milioni di euro, che si configura come uno dei interventi più significativi per la riqualificazione del patrimonio culturale marchigiano gravemente lesionato dal terremoto del 2016.
Il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato come questo traguardo segna un passo cruciale, non solo per Caldarola ma per l’intero cratere sismico, testimoniando l’impegno continuo verso la rinascita delle comunità colpite.
Palazzo Pallotta, eretto alla fine del Cinquecento per volontà del cardinale Evangelista Pallotta, incarna un esempio emblematico dell’architettura manierista nelle Marche, un linguaggio artistico di transizione tra il Rinascimento e il Barocco, caratterizzato da un’eleganza ricercata e da una complessa orchestrazione spaziale.
Il palazzo, storicamente fulcro della vita comunitaria, e la piazza Vittorio Emanuele che lo affaccia, rappresentano un tessuto connettivo essenziale per l’identità urbana di Caldarola.
La sua ricostruzione, lungi dall’essere un mero intervento edilizio, si traduce in un atto di recupero della memoria collettiva e della continuità storica.
L’intervento progettuale, articolato in diverse fasi, va ben oltre il semplice ripristino strutturale.
Prevede un complesso sistema di consolidamento delle murature, un’operazione delicata che richiede una profonda conoscenza delle tecniche costruttive dell’epoca e l’impiego di materiali compatibili con quelli originali.
Il consolidamento delle fondazioni, reso necessario dalle conseguenze del sisma, si avvarrà di micropali che affonderanno fino a 15 metri, garantendo una stabilità duratura.
Il rifacimento parziale della copertura, con particolare attenzione alla tutela delle preesistenze, e il restauro accurato degli apparati decorativi e degli ambienti storici, restituiranno al palazzo la sua originaria bellezza e magnificenza.
Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha espresso profonda gratitudine per l’impegno profuso dalla Struttura commissariale, riconoscendo il superamento di ostacoli e difficoltà che hanno generato momenti di scoraggiamento.
Ora, con l’approvazione del progetto definitivo, si riaccende la speranza di un futuro in cui Caldarola possa ritrovare il suo antico splendore e la vitalità di una comunità che si ricostruisce, un mattone alla volta.
Il piano prevede il ritorno progressivo delle attività commerciali sotto il loggiato, contribuendo a rivitalizzare la piazza e a restituire al palazzo il suo ruolo centrale nella vita sociale e culturale della città.
La successiva redazione del progetto esecutivo da parte del Comune, in sinergia con l’integrazione dei finanziamenti da parte della Struttura commissariale, accelererà il processo di realizzazione, proiettando Caldarola verso una nuova era di rinascita e prosperità.

