La seconda edizione di SOUxAncona, la Scuola di Architettura per Bambini, ha ufficialmente preso il via, consolidando un’esperienza pedagogica innovativa che nel suo primo anno ha riscosso un notevole successo.
Più che una semplice scuola, SOUxAncona si configura come un laboratorio di apprendimento esperienziale, un percorso di scoperta del territorio e del significato dell’ambiente costruito, rivolto a bambini e bambine dagli 8 ai 12 anni.
Guidata dall’architetto Gianluigi Mondaini, luminare della Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università Politecnica delle Marche e Direttore del Dipartimento Dicea, l’iniziativa si avvale del contributo prezioso del suo gruppo di ricerca, l’Hub for Heritage and Habitat, un collettivo di esperti impegnati nella ricerca e nella divulgazione del patrimonio architettonico e culturale.
La collaborazione con l’amministrazione comunale, in particolare con gli assessori Marco Battino (Università e Politiche Giovanili) e Antonella Andreoli (Politiche Educative), e il supporto di sponsor e partner locali, testimoniano l’importanza riconosciuta a questa iniziativa per il tessuto sociale e culturale di Ancona.
Quest’anno, la SOUxAncona si distingue per un cambio di location simbolico: le lezioni si svolgono ora all’interno della Mole Vanvitelliana, un complesso monumentale che rappresenta di per sé un esempio significativo di architettura e ingegneria.
Questo spazio, ricco di storia e di suggestioni, offre ai giovani studenti un contesto stimolante e privilegiato per l’apprendimento.
L’approccio pedagogico della SOUxAncona si pone al di là della mera trasmissione di nozioni teoriche.
L’obiettivo primario è stimolare lo sviluppo di un pensiero critico e creativo nei confronti dello spazio urbano, incoraggiando i bambini a osservare, interpretare e interagire con l’ambiente che li circonda.
Attraverso laboratori pratici, attività ludiche e percorsi di esplorazione del territorio, i giovani partecipanti sono invitati a porsi domande, formulare ipotesi e sviluppare soluzioni innovative.
L’assessore Marco Battino sottolinea con enfasi come SOUxAncona rappresenti un ponte cruciale tra l’università e la comunità, avvicinando il sapere accademico alle nuove generazioni.
Questa iniziativa incarna pienamente la “terza missione” dell’università, ovvero la sua responsabilità di contribuire attivamente alla crescita culturale ed economica del territorio.
Per Gianluigi Mondaini, i laboratori di SOUxAncona sono un invito a riscoprire la città con occhi nuovi, capaci di cogliere la sua complessità, la sua bellezza e il suo potenziale.
Educare i più giovani a comprendere lo spazio urbano non significa solo fornire loro strumenti per leggere edifici e piazze, ma anche aiutarli a sviluppare un senso di appartenenza, a riconoscere il valore degli spazi pubblici e a sentirsi parte attiva della comunità.
L’architettura, l’arte e l’urbanistica diventano, così, strumenti per l’educazione estetica e civica, capaci di formare cittadini consapevoli e responsabili, sensibili alla qualità dello spazio pubblico e attenti al suo futuro.
La partecipazione attiva dei bambini diventa così elemento chiave per plasmare un ambiente urbano più vivibile, inclusivo e bello.









