L’Università di Urbino Alma Mater Studiorum, in un’iniziativa di elevato significato strategico, ha formalizzato una convenzione con la Fondazione Paolo Felice Censoni e Anna Letizia Zanotti, dando vita a un programma di borse di studio innovative.
Questo accordo prevede l’assegnazione di due premi, del valore di 2.000 euro ciascuno, destinati a premiare le tesi di laurea magistrale più brillanti discusse all’interno della facoltà di Economia, con particolare attenzione all’analisi delle complesse dinamiche che caratterizzano le crisi aziendali e le turbolenze dei mercati finanziari.
L’iniziativa, gestita direttamente dal Dipartimento di Economia, Società e Politica, prevede un bando concorsuale che selezionerà le migliori elaborati accademici prodotti negli anni accademici 2024/2025 e 2025/2026.
Il processo di selezione non si limiterà alla mera valutazione della correttezza metodologica e della completezza dell’analisi, ma premierà anche la capacità dello studente di offrire interpretazioni originali e di proporre soluzioni innovative per affrontare le sfide contemporanee.
Il Rettore, Prof.
Giorgio Calcagnini, ha sottolineato come questa partnership rappresenti un atto di fiducia nei confronti del potenziale delle nuove generazioni di economisti e degli stimoli che possono fornire al tessuto economico e sociale.
La Fondazione Censoni-Zanotti dimostra un impegno concreto verso la crescita intellettuale e professionale degli studenti universitari, consolidando un legame virtuoso tra il mondo accademico e il mondo del lavoro.
Si tratta di un investimento mirato a incentivare la ricerca e l’eccellenza, contribuendo a formare professionisti preparati ad affrontare le complessità del panorama economico globale, sempre più caratterizzato da incertezza e volatilità.
L’iniziativa, lungimirante, si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione dei talenti emergenti e di promozione di una crescita condivisa, auspicando un futuro in cui le sfide, presenti e future, possano essere affrontate con rigore scientifico, responsabilità etica e una visione proiettata verso il progresso sociale ed economico.
L’assegnazione dei premi non si configura quindi come un mero riconoscimento, ma come un catalizzatore per lo sviluppo di nuove prospettive di ricerca e per l’impegno attivo nella risoluzione delle problematiche che affliggono il sistema economico.








