L’Usb di Ascoli Piceno accoglie con un cauto ottimismo le recenti disposizioni della Giunta Regionale, che hanno portato all’approvazione di nuove risorse destinate all’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) con l’assunzione di dodici infermieri e otto operatori socio-sanitari, una mossa resa possibile dalla revisione del Piano Operativo Annuale (Piao) 2025.
Sebbene questa sia una risposta parziale alle pressanti richieste sindacali, il coordinamentoUsb ne sottolinea l’insufficienza rispetto alla profonda e strutturale crisi che affligge il sistema sanitario locale.
La questione non si esaurisce con questa breve boccata d’aria; si tratta di un primo passo che deve essere seguito da un impegno concreto e duraturo.
L’Usb ribadisce la necessità di instaurare un tavolo di confronto sindacale vero e partecipativo, che preceda e non segua le decisioni programmatiche, soprattutto in vista della definizione del Piao 2026-2028.
La mera comunicazione ex post, con decisioni già prese, è inaccettabile e vanifica qualsiasi tentativo di costruire un sistema sanitario efficiente e sostenibile.
La carenza di personale, in particolare di operatori socio-sanitari (OSS), si configura come un problema endemico nei reparti di degenza, un’emergenza che si acuisce con l’aumento delle assenze per malattia e infortunio, spesso non adeguatamente compensate.
Questa situazione genera condizioni di lavoro estenuanti, mettendo a rischio la sicurezza sia del personale sanitario che dei pazienti.
Le recenti segnalazioni di aggressioni al personale sanitario rappresentano una tragica conseguenza di un sistema sottoposto a pressione insostenibile, un campanello d’allarme che non può essere ignorato.
L’Usb insiste sulla necessità di garantire standard minimi di sicurezza, ritenendo inaccettabile l’operatività con un’unica unità infermieristica o con un singolo OSS nei reparti di degenza e nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).
Questa carenza di risorse umane compromette la qualità dell’assistenza, la sicurezza del personale e l’efficienza del servizio.
Particolarmente allarmante è la situazione dell’Ospedale Salvo Giuliano, dove le assunzioni previste dal Piao 2025 – sei OSS e nove infermieri – rimangono irrealizzate, aggravando ulteriormente le condizioni di lavoro e mettendo a dura prova la resilienza del personale.
Il risultato è un carico di lavoro eccessivo, con turni massacranti di dodici ore che mettono a rischio la salute fisica e mentale degli operatori.
Il sindacato sollecita l’amministrazione a procedere con urgenza all’attivazione delle assunzioni, attingendo dalle graduatorie esistenti e, per la copertura delle assenze temporanee, attraverso l’utilizzo di avvisi pubblici.
È imperativo agire tempestivamente per scongiurare un collasso del sistema e tutelare la dignità del personale sanitario, riconoscendone il ruolo fondamentale nel garantire la salute della comunità.
L’Usb si impegna a monitorare attentamente l’attuazione di queste misure e a promuovere un dialogo costruttivo con le istituzioni per il futuro del sistema sanitario territoriale.








