Un’atmosfera di gioiosa attesa ha avvolto Piazza XX Settembre a Fano, trasformandola in un suggestivo scenario per un evento che trascende la semplice celebrazione della Befana.
Più che una semplice tappa di una tradizione popolare, si è trattato di un vero e proprio rituale collettivo, un’immersione in un universo di sogni e speranze che anima l’infanzia.
La folla, stimata in almeno duemila persone, non si è limitata ad assistere, ma ha partecipato attivamente, creando un palpabile senso di comunità.
I volti dei bambini, illuminati dalla curiosità e dall’eccitazione, riflettevano la luce delle lanterne e i colori delle decorazioni, creando un’immagine di rara bellezza.
L’aria vibrava di risate e di aspettative, un’energia positiva che contagiava anche gli adulti, riportandoli a un ricordo di magia e meraviglia.
L’arrivo della Befana, annunciato con un crescendo di suoni e luci, ha rappresentato il culmine di un’esperienza che va al di là della semplice distribuzione di dolciumi.
La figura, incarnazione di un’antica tradizione pagana rielaborata dalla cultura cristiana, si è presentata non solo come portatrice di doni, ma come custode di un sapere ancestrale, di una saggezza popolare che narra la storia del tempo e il ciclo delle stagioni.
La piazza, spazio urbano normalmente dedicato alla quotidianità, si è configurata in questo momento come un luogo di sospensione, un varco temporaneo che permetteva di accedere a un mondo parallelo, fatto di personaggi fantastici e di possibilità infinite.
Questo evento ha riaffermato il valore delle tradizioni popolari, capaci di unire le generazioni, di rafforzare i legami sociali e di trasmettere valori di generosità, condivisione e ottimismo.
La Befana, in questa circostanza, è diventata simbolo di un’Italia che non dimentica le proprie radici e che coltiva la capacità di sognare, un patrimonio immateriale prezioso per il futuro.
L’evento ha dimostrato, ancora una volta, come il patrimonio culturale locale, quando celebrato con passione e creatività, possa diventare un potente motore di aggregazione e di riscoperta del senso di appartenenza.







