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Carlo Maratti: l’artista e l’incisione, una mostra imperdibile.

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La Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona si appresta a ospitare un evento di eccezionale rilevanza per il panorama degli studi sull’arte italiana del Seicento e Settecento: la mostra monografica “Carlo Maratti e l’incisione”.
Un’iniziativa che, dal 20 dicembre al 14 marzo, offre al pubblico una prospettiva inedita e approfondita sull’apporto fondamentale di Carlo Maratti al mondo dell’incisione, disciplina spesso relegata in secondo piano rispetto alla sua celebre produzione pittorica e scultorea.

La mostra non si configura come una semplice raccolta di stampe, ma come un percorso ragionato che intende svelare il ruolo cruciale dell’incisione nella definizione e nella diffusione dell’immagine dell’artista.
In un’epoca in cui la riproduzione meccanica delle opere d’arte rappresentava uno strumento essenziale per la creazione di un “marchio” artistico e per la conquista di una reputazione internazionale, Maratti comprese appieno il potenziale dell’incisione.

L’esposizione presenta un corpus significativo di opere, molte delle quali provenienti da collezioni private e raramente accessibili al pubblico, offrendo una documentazione esaustiva dell’attività incisoria di Maratti e dei suoi collaboratori.

Si tratta di un’occasione unica per osservare come l’artista interagì con gli incisori, supervisionando spesso il processo di traduzione delle sue opere in matrici d’acciaio e rame, e come queste riproduzioni influenzarono la percezione della sua arte da parte del pubblico contemporaneo e delle generazioni successive.

L’indagine non si limita alla mera analisi tecnica delle incisioni, ma si propone di ricostruire il complesso sistema di relazioni tra l’artista, gli incisori (figure spesso anonime ma imprescindibili per la realizzazione delle opere), gli editori e il pubblico.

Attraverso un’attenta selezione di opere e un accurato apparato critico, la mostra intende mettere in luce come l’incisione agì da potente veicolo di propaganda artistica, contribuendo in maniera determinante alla costruzione del mito di Carlo Maratti, uno degli artisti più influenti e richiesti del suo tempo.
Si offre così un’occasione imperdibile per riscoprire un aspetto cruciale dell’eredità artistica di Maratti, spesso sottovalutato, e per comprendere appieno il ruolo dell’incisione nel panorama culturale e artistico del XVII e XVIII secolo.

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