Michele Dall’Ongaro assume la presidenza del Rossini Opera Festival di Pesaro, un passaggio generazionale e di visione che segna una fase cruciale per l’istituzione.
La nomina, che succede a Daniele Vimini, Vice Sindaco di Pesaro, porta alla guida del festival una figura di spicco nel panorama musicale italiano, con un curriculum vitae costellato di successi e un profondo legame con la cultura lirica.
Nato a Roma, Dall’Ongaro, 68 anni, vanta un’esperienza didattica di alto livello, avendo insegnato in conservatori prestigiosi.
Il suo ruolo di Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino (2008-2015) ha lasciato un’impronta significativa, consolidando la sua reputazione come manager competente e sensibile alle esigenze artistiche.
Più recentemente, ha ricoperto la carica di Presidente e Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (2015-2025), un incarico di prestigio che testimonia la fiducia che il mondo della musica ripone in lui.
L’accettazione di questa nuova sfida, come ammesso dallo stesso Dall’Ongaro, è stata inaspettata, ma accolta con entusiasmo.
Il nuovo presidente esprime la sua intenzione di contribuire con valore aggiunto, riconoscendo la solida base e la predisposizione al futuro che caratterizzano il Rossini Opera Festival.
La sua visione si concentra sulla valorizzazione del lavoro svolto finora, in particolare quella del Sovrintendente Ernesto Palacio e del Direttore Artistico Juan Diego Flòrez, che hanno saputo coniugare qualità artistica e sostenibilità economica con un’eleganza e un’intelligenza che trascendono la mera gestione.
L’avvento di Dall’Ongaro coincide con un momento delicato, caratterizzato da necessità di bilancio e programmazione futura.
Il Vice Sindaco Vimini ha espresso gratitudine al Maestro Palacio per la gestione responsabile delle sfide poste dai tagli, una realtà complessa che incide negativamente sulla produzione artistica e sul personale coinvolto.
La risposta a queste difficoltà è stata la messa in campo di soluzioni innovative, sia dal punto di vista tecnico che artistico, volte a preservare l’eccellenza del festival.
La speranza è che le prossime edizioni possano dispiegarsi in un contesto più sereno, consentendo di concentrarsi interamente sulla promozione della bellezza e dell’arte rossiniana.
L’edizione in arrivo, nonostante le avversità, si preannuncia significativa, un’occasione per offrire al pubblico uno spazio di visione e contemplazione, un mondo ideale da condividere e celebrare, un faro di cultura in un’epoca che ne ha disperatamente bisogno.
L’impegno di Dall’Ongaro è di onorare questa eredità, contribuendo a costruire un futuro ancora più luminoso per il Rossini Opera Festival.








