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Jesi: Catani rivoluziona l’estetica del Teatro Pergolesi

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La Stagione Lirica 58 del Teatro Pergolesi di Jesi si veste di un’estetica inusuale, grazie alla sensibilità artistica di Roberto Catani, pluripremiato autore di animazione, le cui opere hanno recentemente catturato l’attenzione della Biennale Cinema di Venezia.

Catani, figura profondamente radicata nel tessuto culturale jesino, ha concepito quattro illustrazioni inedite, una vera e propria summa visiva che interpreta l’intero cartellone, trasformando i manifesti in opere d’arte autonome.

L’approccio di Catani si discosta radicalmente dalla tradizionale iconografia operistica.
Abbandonando la mera rappresentazione di scene o personaggi, egli ha scelto di distillare l’essenza di ogni titolo – *Don Giovanni*, *L’olimpiade*, *Il giudizio di Paride* e *La bohème* – in frammenti narrativi sospesi, come dipinti a sé stanti.
Questa scelta stilistica si riflette nella tecnica impiegata: un ritorno all’artigianato del disegno, con l’utilizzo di oilbar, gesso, pastello e puntasecca, gli stessi strumenti che animano i suoi suggestivi cortometraggi.

Come ha egli stesso spiegato, il processo creativo è profondamente legato all’immaginazione sonora, con musiche che prendono forma simultaneamente al tratto della matita.
La realizzazione del cortometraggio *Il burattino e la balena*, un percorso triennale, rappresenta un esempio tangibile di questa dedizione e complessità.
Per le illustrazioni del Teatro Pergolesi, Catani ha dovuto “rivoluzionare” la propria poetica, confrontandosi con partiture e narrazioni altrui, condensandole in immagini verticali, cariche di significato implicito.
Il risultato è un insieme di immagini evocative, capaci di evocare l’atmosfera, il tono e il carattere intrinseco di ogni opera.

Queste illustrazioni non sono semplici decorazioni, ma veri e propri racconti paralleli che dialogano con la scena e stimolano l’immaginazione dello spettatore.

Il loro valore artistico si lega indissolubilmente all’identità del Teatro Pergolesi, un tempio della tradizione operistica, e al cartellone lirico, frutto della sapiente maestria delle sue compagnie artistiche.

La stagione si apre il 17 ottobre con *Don Giovanni* di Mozart, in coproduzione con prestigiose istituzioni come la Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara, il Teatro Marrucino di Chieti e l’Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz.

La regia è affidata a Paul-Émile Fourny, con scene di Benito Leonori, costumi di Giovanna Fiorentini, luci di Patrick Méeüs e la direzione musicale di Arthur Fagen alla testa del Time Machine Ensemble.
Il cast stellare vede Christian Federici nel ruolo di Don Giovanni, affiancato da Maria Mudryak, Louise Guenter, Valerio Borgioni, Stefano Marchisio, Gianluca Failla, Eleonora Boaretto e Luca Dall’Amico.
Il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno contribuirà a creare un’esperienza scenica intensa ed emozionante.
L’allestimento promette di essere una reinterpretazione innovativa e coinvolgente di un capolavoro immortale.

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