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Edison Next Recology: Riprogettazione e Riconciliazione a Jesi

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Riprogettazione e Riconciliazione: Edison Next Recology e il Nuovo Impianto di JesiIl progetto di Edison Next Recology per un impianto integrato di trattamento rifiuti nell’area industriale di Jesi (Ancona) è oggetto di una profonda revisione, frutto di un dialogo serrato con le istituzioni locali e una sensibile risposta alle preoccupazioni espresse dalla comunità.

In seguito al primo diniego provinciale e alle osservazioni sollevate dalla conferenza dei servizi, l’azienda ha presentato un’ampia controdeduzione, delineando una strategia di adattamento volta a garantire la fattibilità del progetto e a consolidare un rapporto di fiducia con il territorio.
La filosofia alla base di questa revisione non è meramente tecnica, ma rappresenta un vero e proprio atto di riconciliazione.
Si tratta di un cambio di passo che riflette la consapevolezza dell’azienda di dover integrare le proprie esigenze operative con le aspettative e i valori della comunità locale, superando una visione puramente strumentale.
La revisione si concretizza in una serie di modifiche significative, che riguardano la tipologia dei rifiuti trattati e l’impronta complessiva dell’impianto.
In primis, è stato deciso di escludere completamente il trattamento dell’amianto, sebbene le valutazioni sanitarie avessero indicato un rischio residuale considerato trascurabile.
Questa scelta, tuttavia, si rivela cruciale per dissipare le ansie della popolazione e dimostrare un impegno concreto verso la tutela della salute pubblica.
Parallelamente, è stata rimossa la gestione dei rifiuti organici putrescibili, al fine di armonizzare il progetto con i criteri di pianificazione regionale e prevenire potenziali conflitti con le normative vigenti.

Infine, l’eliminazione della linea di miscelazione dei rifiuti liquidi mira a prevenire qualsiasi possibilità, seppur ipotetica, di alterare il delicato equilibrio tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, assicurando la conformità agli standard di sicurezza e sostenibilità ambientale.
Le modifiche non si limitano all’esclusione di specifiche tipologie di rifiuti.
L’azienda ha inoltre provveduto a ridurre le altezze degli impianti e dei fabbricati, con l’obiettivo di mitigare l’impatto visivo e acustico sull’area circostante e di integrare meglio l’infrastruttura nel paesaggio.

Edison Next Recology ribadisce la sicurezza e l’avanzatezza tecnologica del progetto, sottolineando che l’impianto è concepito per rispondere a una pressante necessità di trattamento dei rifiuti non ancora adeguatamente soddisfatta nella regione Marche.
Il progetto si configura come un motore di sviluppo sostenibile, capace di trasformare i rifiuti in risorse seconde utilizzabili dall’industria locale, generando al contempo benefici economici e sociali, inclusa la creazione di nuovi posti di lavoro e l’incremento della competitività delle aziende marchigiane.

L’azienda esprime la ferma speranza che questa profonda revisione, attenta alle istanze del territorio, venga riconosciuta come un gesto di apertura e collaborazione.

Si auspica una conclusione positiva del procedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) e si confida in un futuro di dialogo costruttivo, basato sulla trasparenza, la coprogettazione e la condivisione di obiettivi comuni per il bene della comunità.
La strada verso l’approvazione del progetto si apre con la promessa di un confronto leale e partecipativo, ponendo al centro le reali esigenze del territorio.

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