L’Interporto Marche si appresta a una trasformazione radicale, grazie a un finanziamento ministeriale di 402.500 euro, incastonata all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Questo investimento, che si inserisce in un progetto più ampio da 805.000 euro (con un cofinanziamento del 50%), segna un passaggio cruciale verso la creazione di un ecosistema logistico digitale all’avanguardia, proiettando l’infrastruttura nelle linee di sviluppo dei più moderni nodi interportuali italiani.
Il presidente Massimo Stronati sottolinea come questo progetto rappresenti un impegno tangibile, precedentemente condiviso con il ministro Salvini, e rifletta la fiducia generata dall’insediamento di importanti realtà economiche internazionali nelle Marche.
L’Interporto non è più solo un punto di transito, ma un vero e proprio catalizzatore per lo sviluppo territoriale, un fulcro strategico capace di integrare le dinamiche regionali con le reti logistiche globali.
In particolare, si punta a una sinergia potenziata con il porto di Ancona, creando una dorsale logistica integrata capace di ottimizzare i flussi di merci e passeggeri.
Il progetto, supportato da un team di esperti della rete UIR (Unione Interporti Riuniti) e dall’apporto scientifico dell’Università Politecnica delle Marche, prevede un’evoluzione multifunzionale.
Oltre alla digitalizzazione dei processi, si prevede la realizzazione di un’area servizi completa, pensata per i professionisti del settore: un hotel di 57 camere, un punto ristoro, un’officina mobile con servizi di gommista e distribuzione carburanti, con una visione proiettata verso l’implementazione di un punto di rifornimento a idrogeno, anticipando le esigenze future della mobilità sostenibile.
Questa visione a 360 gradi mira a trasformare l’Interporto in un polo attrattivo e funzionale, in grado di rispondere alle diverse esigenze di chi lo utilizza.
Parallelamente, proseguono gli interventi di potenziamento dell’intermodalità ferroviaria, un elemento chiave per la sostenibilità ambientale e l’efficienza del sistema logistico.
Un esempio concreto è la collaborazione con la Cooperativa CoproB Italia Zuccheri, che utilizza la rete ferroviaria per il trasporto delle barbabietole biologiche marchigiane verso gli zuccherifici di Minerbio e Pontelongo.
Il coordinamento di queste attività è affidato alla DPA, responsabile del comparto ferroviario, mentre sono in corso trattative con operatori nazionali e internazionali, interessati a sfruttare l’Interporto come piattaforma strategica per l’internazionalizzazione delle imprese marchigiane, in particolare nei settori agroalimentare e manifatturiero.
L’obiettivo finale è consolidare il ruolo dell’Interporto Marche come motore di crescita economica e innovazione per l’intera regione.







