L’approvazione del bilancio triennale 2026-2028 dell’Assemblea Legislativa delle Marche, formalizzata dal Consiglio Regionale, segna un momento di continuità e pianificazione strategica per l’organo legislativo.
La proiezione finanziaria complessiva, attestata a 74,7 milioni di euro distribuiti equamente tra le tre annualità, riflette un approccio di gestione prudente e mirato a consolidare la stabilità operativa dell’istituzione.
Lungi dall’essere un mero adempimento formale, il documento contabile rappresenta una declinazione concreta dell’impegno a ottimizzare le risorse pubbliche, in linea con le sfide poste da un contesto economico complesso e in continua evoluzione.
Il Presidente del Consiglio Regionale, Gianluca Pasqui, ha sottolineato come il bilancio eviti derive speculative, privilegiando un approccio pragmatico e fondato su solide basi per affrontare il futuro con maggiore certezza e visione a lungo termine.
Il Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, Giacomo Rossi, relatore del provvedimento, ha dettagliato le scelte metodologiche che hanno guidato la redazione del bilancio.
L’Ufficio di Presidenza ha deliberatamente optato per un approccio improntato alla massima cautela e all’essenzialità, con particolare attenzione alla revisione delle spese di gestione, considerate cruciali per l’efficienza complessiva dell’Assemblea.
L’obiettivo primario è stato quello di razionalizzare la spesa, non semplicemente riducendola, ma riqualificandola in funzione delle reali esigenze operative e degli obiettivi concretamente perseguibili.
Questo implica una profonda analisi delle attività svolte, una riprogettazione dei processi interni e una costante valutazione dell’impatto economico delle iniziative intraprese.
Una componente significativa, pari all’88% del totale, è costituita da spese obbligatorie, elemento che impone una gestione ancora più attenta e responsabile delle risorse discrezionali.
Il documento riflette dunque una ricerca continua del giusto equilibrio, volto a garantire il corretto funzionamento dell’Assemblea evitando, al contempo, oneri aggiuntivi per la collettività.
Il bilancio, strutturato attorno a quattro aree missionarie fondamentali – servizi istituzionali generali e di gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, fondi e accantonamenti, partite di giro – evidenzia l’impegno a preservare e promuovere l’identità marchigiana, sostenendo al contempo lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Le voci di spesa relative alla valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare, testimoniano la volontà di investire nel futuro, promuovendo il turismo e creando opportunità di lavoro.
L’attenzione ai fondi e accantonamenti, inoltre, indica una visione lungimirante, volta a far fronte a imprevisti o a finanziare progetti innovativi nel corso del triennio.
La voce relativa alle partite di giro, infine, riflette la complessità della gestione finanziaria di un ente pubblico, che spesso deve operare con strumenti finanziari complessi.








