La recente decisione della Regione Marche di stanziare 17 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica rappresenta un punto di svolta strategico, un segnale tangibile di risposta a una crescente domanda abitativa e di ridefinizione delle priorità regionali.
Sergio Cinelli, presidente dell’Ente regionale per l’abitazione pubblica (Erap) delle Marche, sottolinea come questo impegno finanziario sia cruciale per invertire una tendenza preesistente e porre al centro le esigenze abitative di fasce di popolazione sempre più vulnerabili: giovani alla ricerca di autonomia, anziani con necessità di accessibilità e nuclei familiari in situazioni di separazione.
L’iniziativa, annunciata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro, segue un appello esplicito lanciato proprio da Cinelli, che aveva evidenziato l’urgenza di un intervento economico significativo per contrastare l’emergenza abitativa che affligge la regione.
I fondi stanziati derivano da una riprogrammazione a metà periodo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) 2021-2027, a riprova di una visione che integra le politiche regionali con le opportunità offerte dall’Unione Europea.
Un’analisi approfondita, condotta da Nomisma su incarico di Erap Marche, ha messo in luce le aree di intervento più critiche.
Il patrimonio immobiliare pubblico marchigiano, in gran parte datato, necessita di interventi di manutenzione straordinaria per garantire la sicurezza e la vivibilità degli alloggi.
Parallelamente, l’eliminazione delle barriere architettoniche si configura come una priorità imprescindibile per assicurare l’accessibilità e l’inclusione di persone anziane e disabili, promuovendo un’autonomia e una qualità della vita superiori.
Il presidente di Erap sottolinea l’importanza di agire tempestivamente per rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’indipendenza di una parte significativa della popolazione.
Questa visione è stata condivisa a livello nazionale, come testimonia l’incontro di Cinelli con il ministro Salvini, che ha confermato l’allineamento politico e la volontà di supportare le iniziative regionali in materia di edilizia residenziale pubblica.
La situazione demografica delle Marche, caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione e da una contrazione delle dimensioni dei nuclei familiari, aggrava ulteriormente la criticità abitativa.
Il patrimonio immobiliare esistente presenta infatti una serie di problematiche strutturali: edifici obsoleti, elevato consumo energetico, metrature inadeguate alle nuove esigenze, impianti obsoleti e carenza di ascensori in edifici plurifamiliari.
La riqualificazione energetica degli edifici esistenti, insieme alla riorganizzazione degli spazi interni, si rivela quindi cruciale per rispondere alle mutate condizioni demografiche e per promuovere un modello abitativo più sostenibile e inclusivo, capace di valorizzare il capitale immobiliare esistente e di rispondere alle sfide del futuro.
L’intervento di riqualificazione non si limita quindi alla mera ristrutturazione, ma si configura come una vera e propria operazione di rigenerazione urbana e sociale.







