Il piano di potenziamento del sistema sanitario regionale, recentemente varato e in fase di implementazione, sta suscitando dibattiti e richieste di chiarimenti.
L’Assessore Regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha risposto a queste sollecitazioni, fornendo un quadro dettagliato di un’iniziativa che si distingue nettamente dalle normali procedure di reclutamento.
Non si tratta, infatti, di un mero adeguamento a fabbisogni ordinari o di una semplice sostituzione del personale uscente, ma di un vero e proprio piano straordinario, finanziato in maniera specifica e destinato a rafforzare in maniera significativa le risorse umane a disposizione delle aziende sanitarie provinciali.
L’impegno assunto dalla Regione Marche mira a superare le attuali criticità, con un’attenzione particolare alla stabilizzazione di figure professionali cruciali per la continuità dell’assistenza.
Le nuove assunzioni, a tempo pieno e indeterminato, rappresentano un investimento strategico nel futuro del sistema sanitario, che potrebbe, in termini di spesa per il personale, comportare il superamento delle soglie previste, evidenziando la priorità assoluta data alla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.
Un elemento particolarmente rilevante è l’imminente necessità di bandire un nuovo concorso pubblico per infermieri, a causa dell’elevato numero di richieste di reclutamento già in sospeso.
Questa situazione riflette una carenza strutturale di personale infermieristico che la Regione intende affrontare con un piano di potenziamento mirato.
Calcinaro ha inoltre sollevato un tema cruciale, legato all’utilizzo di professionisti medici in pensione.
Una recente legge nazionale ha temporaneamente sospeso questa pratica, privando il sistema sanitario di una risorsa preziosa, soprattutto in un contesto di carenza di personale.
L’auspicio è che questa restrizione venga revocata entro i prossimi due mesi, consentendo di ricorrere all’esperienza e alla competenza di medici pensionati, in grado di offrire un contributo significativo.
L’eventuale conferma di questa limitazione legislativa rappresenterebbe, in tal caso, una nuova sfida da affrontare, richiedendo ulteriori soluzioni innovative per garantire la sostenibilità del servizio sanitario regionale.
La discussione in corso evidenzia la complessità del sistema sanitario e la necessità di interventi mirati per rispondere alle esigenze emergenti e assicurare un’assistenza di qualità a tutti i cittadini.








