La città di Urbino ha celebrato un secolo di storia e innovazione con l’inaugurazione di un murale dedicato a Luigi Renzetti, figura chiave nella fondazione della Scuola del Libro, un istituto che ha profondamente segnato il panorama culturale e artistico italiano.
Alla cerimonia ha preso parte l’assessore regionale alle Infrastrutture delle Marche, Francesco Baldelli, sottolineando il valore imprescindibile di questa istituzione per la regione.
La Scuola del Libro di Urbino rappresenta un caso emblematico di come un’istituzione formativa possa evolversi mantenendo intatta la propria identità e visione.
Nonostante le trasformazioni strutturali, che l’hanno vista evolvere in liceo artistico, la scuola ha saputo preservare un’eredità di eccellenza, una propensione alla sperimentazione e una vocazione internazionale che l’hanno resa un punto di riferimento per la formazione di talenti nel campo delle arti grafiche e non solo.
L’assessore Baldelli ha rimarcato l’importanza della scuola come fucina di maestri, evidenziando come abbia introdotto in Italia metodologie didattiche pionieristiche che spaziano dalle tecniche di incisione più tradizionali alla litografia, fino ad arrivare all’animazione e al fumetto, discipline che la scuola ha contribuito a legittimare e a sviluppare come veri e propri linguaggi artistici.
L’eredità della Scuola del Libro trascende la mera trasmissione di competenze tecniche; essa si radica nella capacità di stimolare la creatività, di incoraggiare la ricerca di nuove forme espressive e di formare cittadini consapevoli del valore del patrimonio culturale e dell’importanza dell’innovazione.
Il murale dedicato a Luigi Renzetti non è quindi solo un omaggio a un fondatore, ma anche un simbolo dell’impegno continuo della scuola a coniugare tradizione e futuro, a proiettare le Marche verso nuovi orizzonti artistici e culturali, grazie alla passione e alla dedizione di dirigenti, docenti e studenti.
La scuola si conferma, così, un motore di sviluppo culturale e un esempio virtuoso di come l’istruzione possa contribuire alla crescita della comunità regionale, promuovendo l’eccellenza e la diffusione del sapere.

