Les Badochys de Courmayeur, settant'anni di tradizione in festa ai piedi del Monte Bianco
Settant'anni di storia, costumi, danze e memoria condivisa. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 Les Badochys de Courmayeur hanno festeggiato il loro anniversario insieme alla comunità e ai numerosi visitatori, con due giornate di festa tra la montagna e le vie del centro.
Le celebrazioni si sono aperte sabato pomeriggio al Pavillon di Skyway Monte Bianco, dove Les Badochys hanno animato la giornata con musiche, balli e i costumi tipici del folklore di Courmayeur, affiancati dal gruppo toscano ospite "Il Barroccio Fiorito" di Vicarello. Alle 17.30, al Jardin de l'Ange, l'artista valdostana Chicco Margaroli ha presentato l'opera realizzata per l'anniversario, "L'amour en tête – L'Amoù én téiha", ispirata alla tradizionale cuffia femminile del costume locale, accompagnandola con una conferenza dedicata al tema dell'amore.

Domenica mattina, alle 9.45, il lungo corteo dei gruppi folkloristici e delle autorità è partito dalla Strada Regionale, davanti all'Hotel Pavillon, e ha sfilato lungo le vie del centro accompagnato dalla Banda
di Courmayeur-La Salle, tra musica e sorrisi. Prima della Santa Messa i Petits Badochys hanno danzato in piazza, anticipando l'ingresso in chiesa. Le esibizioni sono poi proseguite al Jardin de l'Ange, dove, davanti a un folto pubblico, sono intervenuti il
Sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, il Presidente del Consiglio Valle,
Stefano Aggravi e il Presidente della Regione,
Renzo Testolin, evidenziando, nei diversi interventi, l'importanza di una tradizione viva che valorizza ancora oggi, con il grande lavoro dei referenti dei gruppi folcloristici, delle famiglie, delle nuove leve che
stanno crescendo, una delle espressioni più belle dell'identità di Courmayeur e della Valle d'Aosta.

Marta Borettaz, presidente dei Badochys di Courmayeur, ha ricordato gli eventi che quest'anno hanno anticipato le celebrazioni di ottobre e tutti coloro che hanno lavorato per festeggiare nel miglior modo possibile questo importante traguardo, oltre a quanti ogni giorno lavorano con passione e dedizione dietro le quinte per portare avanti una tradizione "sentita, viva e presente" dalla comunità.
Per l'occasione Les Badochys e i commercianti hanno promosso un concorso dedicato alle "vetrine a tema" del paese, premiando nel corso della celebrazione gli allestimenti che meglio hanno saputo celebrare l'anniversario. Vi hanno partecipato 12 attività commerciali. Sul podio sono saliti, nell'ordine, 1° posto 4810, 2° posto Blu Melange e 3° posto Catelier.

Il fine settimana di ottobre è stato il culmine di un percorso iniziato in estate. Sabato 18 luglio, al Jardin de l'Ange, era stata inaugurata la mostra fotografica "Les Badochys de Courmayeur: 70 ans de mémoire en mouvement", realizzata dal Comune di Courmayeur e da Courmayeur Turismo con il sostegno del Consiglio Valle e rimasta visitabile fino al 21 agosto.
Un'esposizione en plein air che dal Jardin de l'Ange e da altri due punti del centro si è estesa alle frazioni di Dolonne, Entrèves, La Saxe e Villair, trasformando il paese in una galleria a cielo aperto. Gli scatti del fotografo Ricardo Vitorino Espinheira hanno proposto uno sguardo inedito: i Badochys in abito tradizionale ritratti nella vita di oggi, mentre pattinano al Courmayeur Sport Center, giocano a golf, percorrono la Val Ferret o scendono sulle piste da sci. Un modo per raccontare la tradizione non come qualcosa di immobile, ma come una realtà in continuo movimento.

Fondato nel 1956 per iniziativa di alcuni giovani del paese, con lo scopo di salvaguardare le tradizioni e valorizzare la musica popolare, il gruppo è diventato nei decenni uno dei simboli più autentici dell'identità culturale della Valdigne. Oggi, presieduto da Marta Borettaz, conta una cinquantina di componenti tra adulti e Petits Badochys, la sezione giovanile nata negli anni Ottanta grazie a Daniela Scalvino e Giorgio Gialdrone.






