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Aosta Politica

Al Festival delle Regioni, riaffermata la necessità di aggiornare gli Statuti speciali

Il dibattito sul futuro delle autonomie speciali ha concluso ieri, domenica 25 ottobre, la prima giornata del Festival delle Regioni, il grande evento in corso a Firenze per promuovere l’incontro e il dialogo tra i territori, il mondo delle istituzioni e la società. In uno spazio allestito nel Villaggio delle Regioni in Piazza Duomo, con il Presidente della Regione Renzo Testolin sono intervenuti il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, l’Assessore della Provincia autonoma di Trento Simone Marchiori e l’Assessore della Regione Siciliana Alessandro Dagnino.

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Al Festival delle Regioni, riaffermata la necessità di aggiornare gli Statuti speciali

Il dibattito ha preso avvio dall'esigenza di aggiornare gli Statuti speciali e di ripristinare e rafforzare gli spazi di autonomia, dopo che questi sono stati progressivamente limitati dagli effetti della riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 e dall’interpretazione che ne ha offerto negli anni la giurisprudenza costituzionale. Proprio nel 2023, in occasione della seconda edizione del Festival delle Regioni a Torino, le Regioni a statuto speciale e le Province autonome avevano elaborato insieme, attraverso un percorso di collaborazione, una prima proposta condivisa di revisione statutaria, poi presentata al Governo. 

Al Festival delle Regioni, riaffermata la necessità di aggiornare gli Statuti speciali

«Quello avviato nel 2023 rappresenta un percorso costruttivo, che ci ha permesso di lavorare insieme e di ritrovare le caratteristiche che ci accomunano e che vogliamo siano maggiormente valorizzate, pur nella consapevolezza che la specialità di ogni Regione risiede nelle peculiarità e nel percorso storico di ciascuna – ha detto il Presidente Testolin. Il risultato conseguito dal Trentino-Alto Adige di revisione delle Statuto, con l’approvazione della legge costituzionale 2/2026, rappresenta un esempio positivo. A seguito della scelta del Governo nazionale di attivare percorsi differenziati, la nostra Regione ha proseguito le interlocuzioni con gli Uffici ministeriali per condividere un testo che potrà essere approvato nella prossima legislatura, considerati i tempi prolungati che impone la revisione di una legge costituzionale quale lo Statuto speciale. Un lavoro e un confronto portati avanti negli ultimi tempi con il Ministero per gli Affari regionali e con l’intero Governo, per ampliare e salvaguardare l’autonomia, sia mediante la revisione dello Statuto sia attraverso la riaffermazione della centralità delle norme di attuazione, richiedendo in particolare per queste ultime, d’intesa con le altre autonomie speciali, regole procedimentali certe, basate su tempi più celeri e definiti per l’espressione dei pareri dei Ministeri competenti sugli schemi condivisi nella Commissione paritetica.» 

Al Festival delle Regioni, riaffermata la necessità di aggiornare gli Statuti speciali

«Nel dialogo attivato con lo Stato per il cambiamento del nostro Statuto speciale, riteniamo sia centrale, in un atteggiamento di rispetto reciproco e di leale collaborazione, l’affermazione del principio dell’intesa e il rafforzamento del ruolo delle Commissioni paritetiche – ha proseguito il Presidente. Dobbiamo inoltre sempre ricordare che, se queste specialità sono state riconosciute nel dopoguerra attraverso l’approvazione degli Statuti speciali per favorire la ripresa dei rispettivi territori, nel rispetto delle peculiarità linguistiche e territoriali, autonomia significa, ancora oggi e prima di tutto, farsi carico dei problemi e delle esigenze delle comunità, alla ricerca di soluzioni appropriate e adatte ai diversi contesti. Mi auguro quindi che questo percorso condiviso tra le Regioni e le Province autonome possa continuare e crescere, come spazio di confronto e approfondimento comune, in un dialogo costante e leale con lo Stato.» 

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Nel pomeriggio si sono svolte anche le prime riunioni delle Commissioni della Conferenza delle Regioni, che, per la prima volta nelle cinque edizioni, sono state incluse nel programma del Festival. 

Al Festival delle Regioni, riaffermata la necessità di aggiornare gli Statuti speciali

L’Assessore Leonardo Lotto ha coordinato la Commissione Affari istituzionali - Politiche della montagna, che è stata dedicata alla valorizzazione delle aree montane, dalla legge 131/2025 all’integrazione tra le diverse strategie europee, nazionali e regionali. «Le Regioni e le Province autonome, nel quadro della nuova legge sulla montagna e della nuova programmazione dei Fondi europei 2028/34, possono giocare un ruolo da protagoniste nell’integrazione operativa tra strategie nazionali, regionali ed europee riguardanti la montagna, che rappresenta una risorsa preziosa per l’intero Paese. È necessario assicurare sia la specificità della “montanità” sia la complementarietà con altre dimensioni territoriali come le aree interne. Per questo, è fondamentale attivare sinergie, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, assicurare investimenti mirati e sostenibili per mettere le comunità delle terre alte nelle condizioni di costruire il loro futuro» ha sottolineato l’Assessore Lotto. 

La Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio, alla quale è intervenuto l’Assessore Luigi Bertschy, ha posto l’attenzione sull’importanza di rendere strutturali le risorse necessarie al rinnovo del parco mezzi e del loro adeguamento tecnologico e di uniformare la percentuale messa a disposizione dal governo nazionale e dalle Regioni per il rinnovo del CCNL di settore 2024-26. 

Alla Commissione Protezione Civile, che ha affrontato il tema del volontariato delle emergenze, ha preso parte il capo della Protezione civile valdostana Valerio Segor. 

Il sistema delle emergenze valdostano è presente anche con uno stand, che ospita i rappresentanti di alcune associazioni locali di volontariato. A corollario dei diversi incontri istituzionali, la Valle d’Aosta ha inoltre inaugurato il proprio spazio all’interno del Villaggio delle Regioni, dedicato alla valorizzazione delle sue peculiarità territoriali e alla promozione della sua offerta turistica, con due momenti di approfondimento sulla viticoltura estrema e sulle strategie del sistema culturale regionale. 

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