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Aosta Politica

Municipio illuminato per il Pride, in Consiglio comunale il caso delle autorizzazioni

Fratelli d’Italia ha chiesto chi abbia autorizzato l’illuminazione arcobaleno; la vicesindaca ha ricondotto l’accaduto a un errore degli uffici.

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Municipio illuminato per il Pride, in Consiglio comunale il caso delle autorizzazioni

L’illuminazione della facciata del municipio di Aosta con i colori della bandiera arcobaleno, realizzata in occasione dell’Aosta Pride, è stata al centro di un’interrogazione consiliare presentata da Giuseppe Manuel Cipollone, consigliere di Fratelli d’Italia. Secondo quanto emerso nel confronto, l’intervento non sarebbe stato autorizzato secondo le procedure previste dal regolamento.

Cipollone ha chiesto chiarimenti sull’identità di chi abbia dato il via libera all’iniziativa. Il consigliere ha ricordato che l’illuminazione della facciata non rientrava nella concessione del patrocinio al Pride: la relativa decisione, ha spiegato, spetta alla Conferenza dei capigruppo insieme all’Ufficio di presidenza del Consiglio. A suo giudizio, non risulterebbe un passaggio formale in tal senso.

L’interrogazione ha richiamato anche una lettera della Presidenza del Consiglio, nella quale si afferma che la decisione non sarebbe stata sottoposta alla Conferenza dei capigruppo prevista dal regolamento. Cipollone ha inoltre contestato quella che considera una gestione caratterizzata da “due pesi e due misure”.

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La vicesindaca Valeria Fadda ha ammesso sostanzialmente l’errore, spiegando che gli uffici, ricevuta una richiesta espressa da parte del comitato, avrebbero dato per scontato il via libera all’illuminazione. Il caso resta così legato al rispetto delle procedure interne per l’utilizzo della facciata municipale in occasione di iniziative pubbliche.

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