La libertà di informazione costituisce un pilastro imprescindibile per il consolidamento di una società democratica e per la tutela dei diritti civili.
Un giornalismo indipendente e pluralistico è il baluardo contro l’opacità, il motore di un dibattito pubblico sano e il controllo imprescindibile dell’azione amministrativa.
Con profonda inquietudine seguiamo gli sviluppi riguardanti il gruppo editoriale Gedi, e in particolare il futuro de *La Stampa*, un quotidiano che da generazioni rappresenta un punto di riferimento per la comunità, offrendo un’analisi critica e approfondita degli eventi a livello locale, nazionale e globale.
La possibile riorganizzazione aziendale solleva questioni cruciali che vanno ben al di là della semplice cessione di un’entità commerciale.
Riguarda la sopravvivenza di un modello di informazione radicato nel territorio, capace di tradurre in linguaggio accessibile la complessità del mondo, di dare voce a chi spesso non ne ha e di promuovere una coscienza civica consapevole.
La resilienza di un giornale storico come *La Stampa* è legata alla sua capacità di mantenere un’identità forte, ancorata ai valori dell’indipendenza e della responsabilità.
La concentrazione della proprietà dei media, un fenomeno sempre più diffuso, pone seri interrogativi sulla diversità delle voci e delle prospettive che raggiungono i cittadini.
Un’eccessiva centralizzazione può portare all’omologazione delle informazioni, alla riduzione della pluralità delle opinioni e, in ultima analisi, all’erosione del diritto all’informazione.
È fondamentale che qualsiasi cambiamento strutturale avvenga nel rispetto della pluralità dell’informazione e nella salvaguardia dei posti di lavoro.
Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, e la vicesindaca con delega alla Comunicazione, Valeria Fadda, esprimono la loro vicinanza ai giornalisti e alle giornaliste de *La Stampa*, riconoscendo il loro prezioso contributo alla vita democratica della regione e del Paese.
Si auspica che le istituzioni, le forze politiche e l’intera società civile si impegnino attivamente per garantire un futuro sostenibile per il giornalismo, affinché possa continuare a svolgere il suo ruolo di sentinella della libertà e di motore del progresso civile.
La difesa de *La Stampa* non è solo una questione locale, ma una questione di principio che riguarda la salute della democrazia stessa.







