La procedura di aggiudicazione dei lavori per il nuovo ospedale Parini si trova in una fase di scrupoloso esame, senza al momento riscontrare elementi che ne impediscano il completamento.
L’amministrazione regionale, consapevole della delicatezza e dell’importanza strategica dell’opera, mantiene un monitoraggio continuo e costante, assicurando che ogni decisione finale sia il frutto di un’analisi approfondita e conforme alla normativa vigente, perseguendo primariamente l’interesse pubblico e garantendo la tutela della stazione appaltante.
Al termine di un iter di verifiche rigorose, che includono valutazioni economiche, tecniche e legali, si procederà all’aggiudicazione definitiva, alla formalizzazione del contratto e all’avvio dei lavori.
La trasparenza e la correttezza del processo rimangono priorità assolute.
In risposta alle interrogazioni sollevate dai gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e Lega Vallée d’Aoste durante la seduta del Consiglio regionale, l’Assessore Carlo Marzi ha fornito un quadro aggiornato sulla situazione.
L’appalto è stato assegnato a un raggruppamento di imprese che ha ottenuto un punteggio di 71,93 punti, distanziando significativamente la seconda classificata (43,88 punti) con un ribasso di 19 milioni di euro rispetto all’importo previsto di 140 milioni.
Tuttavia, la rilevazione di difficoltà finanziarie, in particolare per la ditta Manelli di Monopoli, una delle imprese partecipanti al raggruppamento, ha generato legittime preoccupazioni.
Informazioni provenienti da fonti di stampa indicano una possibile crisi di liquidità, alimentando dubbi sulla sostenibilità finanziaria dell’impresa e, di conseguenza, sull’intero progetto.
I gruppi di opposizione hanno espresso profonda contrarietà alla scelta della maggioranza relativa alla progettazione dell’ospedale, e le recenti notizie relative alla situazione finanziaria dell’impresa amplificano tali riserve.
Si sottolinea l’importanza di una valutazione accurata dei rischi connessi all’affidamento dell’appalto a un soggetto potenzialmente fragile, e si sollecita una verifica puntuale della capacità finanziaria del raggruppamento, considerando i precedenti riscontri di problematiche analoghe negli appalti relativi a comuni di Brescia, Genova, Bergamo e Palermo.
Un ribasso così significativo, se non supportato da una solida base finanziaria, potrebbe compromettere la qualità dell’opera e il rispetto dei tempi previsti.
L’attenzione è focalizzata sulla garanzia che l’affidamento dell’appalto non comporti rischi inaccettabili per l’interesse pubblico e per la realizzazione di un’opera fondamentale per la sanità regionale.









