In Valle d’Aosta si configura un’iniziativa civica volta a promuovere l’approvazione della legge costituzionale che introduce una riforma del sistema giudiziario.
Il comitato promotore, parte di una più ampia rete nazionale coordinata da Francesca Scopelliti, assume una forma locale, segnando un impegno territoriale nel dibattito che prelude al referendum confermativo.
La scelta di Corinne Margueret a presidenza regionale non è casuale: la sua esperienza nel campo legale ne fa una figura autorevole per guidare la campagna di sensibilizzazione e informazione.
Accanto a lei, Claudia Tomiozzo assumerà il ruolo di vice presidente, affiancandola nelle attività di coordinamento e rappresentanza.
La gestione finanziaria dell’iniziativa è stata affidata all’avvocato Katia Guidi, un compito cruciale per garantire la sostenibilità economica dell’operazione e permettere lo sviluppo delle attività previste.
Il direttivo, composto da figure complementari, riflette la volontà di coinvolgere diverse competenze e sensibilità.
Salvatore Cavallaro, con la sua solida preparazione giuridica, apporta un contributo specialistico all’analisi della riforma e alla sua comunicazione.
Patrick Raso, studente di Giurisprudenza, incarna la prospettiva delle nuove generazioni e l’interesse dei futuri professionisti del diritto.
Uberto Spalla, con la sua professionalità amministrativa, si occuperà degli aspetti logistici e organizzativi, assicurando l’efficienza del comitato.
La nascita di questa articolazione regionale non può essere interpretata come un semplice atto formale, ma come l’espressione di un bisogno di chiarezza e di partecipazione attiva nel processo decisionale che investe il futuro della giustizia in Italia.
Il referendum confermativo rappresenta un’occasione fondamentale per valutare l’impatto della riforma e per contribuire a migliorare il funzionamento del sistema giudiziario, garantendo maggiore efficienza, trasparenza e accesso alla giustizia per tutti i cittadini.
Il comitato valsesiano si propone di fornire ai cittadini gli strumenti per comprendere appieno la riforma, stimolando un dibattito costruttivo e informato, al fine di favorire una scelta consapevole e responsabile.
L’iniziativa sottolinea l’importanza del ruolo della società civile nel monitoraggio e nella valutazione delle politiche pubbliche, e l’urgenza di un impegno collettivo per rafforzare lo Stato di diritto.

