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Valle d’Aosta: CVA punta sulle rinnovabili e sull’idrogeno verde.

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Il futuro energetico della Valle d’Aosta si proietta verso un’ambiziosa trasformazione, con il Gruppo CVA al centro di un progetto di sviluppo strategico che mira a creare un polo di eccellenza nel settore delle energie rinnovabili.

L’intervento, focalizzato sull’area industriale precedentemente occupata da Tecdis a Chatillon, rappresenta un’opportunità cruciale per rilanciare l’economia locale e posizionare la regione come protagonista nell’innovazione tecnologica.
Attualmente, CVA detiene un contratto di locazione sull’area, ma ha esercitato il diritto di prelazione a dicembre 2025, presentando un’offerta formale per l’acquisizione definitiva.
L’investimento complessivo, stimato tra i 30 e i 50 milioni di euro, testimonia l’impegno del Gruppo e le elevate aspettative legate al progetto “CVA Renewable Energy Area”.
La visione del distretto energetico trascende la semplice creazione di un’infrastruttura; mira a catalizzare la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni all’avanguardia.

Un elemento chiave sarà la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde, finanziato attraverso risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Tale impianto non solo contribuirà alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, ma creerà anche nuove opportunità di lavoro specializzato e rafforzerà la competitività del territorio.
Il successo del progetto CVA si inserisce in un contesto più ampio di iniziative volte a promuovere l’innovazione nel settore energetico.

L’esito positivo della valutazione tecnico-economica di un avviso pubblico per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione tecnologica, che ha visto CVA collaborare con il Politecnico di Torino e altri partner strategici nell’ambito dell’iniziativa Mission Innovation 2.0, testimonia la capacità del Gruppo di attrarre finanziamenti e di competere a livello internazionale.

Il finanziamento di oltre 7 milioni di euro per un progetto di ricerca sulla flessibilità e sull’accumulo energetico, destinato a convergere nell’area del progetto Crea, sottolinea l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare per affrontare le sfide energetiche del futuro.

L’interesse della Valle d’Aosta per questo sviluppo è tangibile.

Simone Perron, vicecapogruppo della Lega Vallée d’Aoste, ha sottolineato l’importanza di monitorare attentamente l’evoluzione del progetto, evidenziando come l’area ex Tecdis, a lungo inutilizzata, rappresenti un’opportunità irrinunciabile per la rinascita economica del territorio.

La sua riqualificazione non è solo una questione di sviluppo economico, ma anche un simbolo di speranza e di resilienza per una comunità che guarda al futuro con ottimismo.
L’impegno del Consiglio Regionale a vigilare sugli sviluppi e a partecipare ai sopralluoghi dimostra una volontà condivisa di sostenere questo ambizioso progetto e di contribuire alla creazione di un futuro energetico più sostenibile e prospero per la Valle d’Aosta.

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