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Aosta Cultura

Apre ad Aosta la mostra La Leunna di Enzo Massa Micon

Venerdì 23 ottobre, alle ore 18, presso la sede espositiva dell’Hôtel des États di Aosta, la mostra fotografica La Leunna di Enzo Massa Micon, a cura di Daria Jorioz, dedicata al nostro satellite, la Luna (Leunna in patois).

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Apre ad Aosta la mostra La Leunna di Enzo Massa Micon

Fotografo di montagna e fotografo di paesaggio, il valdostano Enzo Massa Micon è un indagatore attento delle molteplici possibilità espressive del linguaggio fotografico. 

L’idea della mostra nasce dalla pubblicazione, a gennaio 2024, sul sito Apod della NASA come Astronomy Picture of the Day (Apod), di una sua immagine in bianco e nero nella quale la Luna si staglia in una limpida e perfetta composizione simmetrica con la Grivola, ripresa da Saint-Pierre.

«Enzo Massa Micon - afferma l’Assessore Erik Lavevaz - ci accompagna in un dialogo affascinante tra le vette valdostane e i corpi celesti. Il nostro territorio spinge naturalmente lo sguardo verso l'alto, invitandoci a trovare riferimenti tra la terra e il cielo: il fotografo, aiutato dalle competenze del nostro Osservatorio astronomico, trova il punto esatto per un punto di vista originale, che racconta storie che sorprendono ed emozionano, e che siamo felici di condividere».

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Apre ad Aosta la mostra La Leunna di Enzo Massa Micon

La mostra si compone di venti immagini inedite a colori e nelle schede che accompagnano le didascalie si può vedere la schermata dell’applicazione utilizzata per la programmazione del momento dello scatto, con le coordinate del punto di ripresa e tutti i nomi e le quote delle cime presenti nell’immagine insieme alla Luna.

«La selezione di fotografie che compone questa esposizione - sottolinea la curatrice Daria Jorioz - esercita un fascino indiscutibile, poiché all’interesse documentario per il cielo astronomico unisce il dialogo tra le montagne e il cielo, tra il giorno e la notte, in un equilibrio compositivo che esalta la bellezza del nostro territorio. Enzo Massa Micon esplora e interroga il paesaggio montano realizzando immagini documentarie ma anche concettuali, vive intensamente lo spazio alpino come un laboratorio espressivo inesauribile e ci presenta oggi una nuova ricerca fotografica, frutto del lavoro di oltre due anni, il cui fulcro è il satellite naturale più suggestivo e affascinante nella millenaria Storia dell’Umanità, la Luna.»

La mostra, aperta dal 24 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, è arricchita da un catalogo illustrato bilingue italiano-francese, curato da Daria Jorioz e con un testo del ricercatore Andrea Bernagozzi, pubblicato dalla Tipografia Duc. 

Apre ad Aosta la mostra La Leunna di Enzo Massa Micon

Note biografiche

Enzo Massa Micon (1970) intraprende il suo percorso con la fotografia nel 1982. La sua formazione fotografica si è perfezionata attraverso workshop con docenti di fama internazionale — tra cui fotografi di National Geographic e dell'agenzia Magnum — e ha dedicato gran parte della sua ricerca al paesaggio naturalistico e montano, con particolare attenzione al territorio della Valle d'Aosta e al Parco Nazionale Gran Paradiso.  

La sua produzione spazia dalla fotografia ambientale fino a esplorazioni visive più astratte e concettuali. Negli anni ha pubblicato le sue immagini su testate quali La Repubblica, La Stampa, Airone e Meridiani Montagne oltre ad aver collaborato a volumi editi da Franco Cosimo Panini e Musumeci. I suoi scatti hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e sono stati esposti in sedi di rilievo, come il Palazzo delle Nazioni Unite a New York e il Forte di Bard. Nel 2024 un suo scatto della Grivola è stato selezionato dalla NASA come Astronomy Picture of the Day (APOD).  

All'attività espositiva affianca l'insegnamento, la conduzione di workshop di fotografia naturalistica e ambientale e la partecipazione come giudice esperto in concorsi di rilevanza nazionale.  


Sede espositiva Hôtel des États

Piazza Chanoux, 8 - Aosta - Tel. 0165.300552 - www.regione.vda.it   

Orario di apertura: martedì-domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

La mostra è a ingresso gratuito.


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