Agricoltura Lucana: Investimenti, Sfide e Prospettive al 2026

Il bilancio del settore primario regionale per il 2025 si configura come un quadro di risultati concreti, affiancati da sfide complesse che proiettano l’attenzione verso il 2026, anno in cui forestazione, irrigazione e zootecnia saranno fulcro delle politiche di sviluppo.
L’assessore regionale all’agricoltura ha sottolineato un superamento degli obiettivi di spesa europea, con 81 milioni di euro investiti rispetto ai 80 previsti, un dato che testimonia l’efficienza nell’utilizzo dei fondi comunitari e la rapidità di implementazione dei programmi, impegnando una quota significativa, il 50%, delle risorse totali in soli due anni.

Un elemento distintivo del lavoro svolto è stato il forte impegno nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari lucane.
L’ottenimento del marchio IGP per la fragola, un simbolo della regione, e l’istituzione del Distretto delle Piante Officinali rappresentano un tassello fondamentale per promuovere la diversificazione delle colture e l’innovazione nella filiera agroalimentare, capitalizzando le specificità territoriali e le conoscenze tradizionali.

L’attenzione alla sostenibilità ambientale si traduce in un significativo investimento nella forestazione, con lo sblocco di risorse per nove milioni di euro destinati a tecnologie innovative e miglioramento delle pratiche forestali.

Questo impegno non si limita all’aspetto economico, ma mira a tutelare il territorio lucano, particolarmente vulnerabile al dissesto idrogeologico, garantendo al contempo opportunità di lavoro per i forestali regionali.
La problematica della crisi idrica ha richiesto un intervento tempestivo e mirato.
Sono state attivate misure di sostegno all’irrigazione, con l’obiettivo di contenere l’impatto economico sui produttori agricoli e di assicurare la disponibilità di acqua per le colture.

Parallelamente, sono stati garantiti indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica, riconoscendo l’impatto negativo di questi eventi sulla produzione agricola.
Il settore zootecnico, custode di eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale come la Podolica, il Pecorino, il Canestrato e il Caciocavallo, ha ricevuto un sostegno concreto attraverso bandi per il miglioramento genetico e il benessere animale, con l’obiettivo di preservare la qualità e la competitività di questi prodotti unici.

Sono state inoltre implementate misure straordinarie per mitigare l’aumento dei costi di produzione e contrastare le epizoozie, tutelando la resilienza delle aziende agricole.

Riconoscendo il ruolo cruciale degli attori del settore, l’assessore ha espresso gratitudine a organizzazioni agricole, sindacati e associazioni, sottolineando l’importanza di una collaborazione sinergica per affrontare le sfide future.

La richiesta di risorse per il fabbisogno del 2026, pari a circa 80 milioni di euro, riflette l’ambizione di continuare a investire nel settore primario, con particolare attenzione alla forestazione, all’irrigazione e alla zootecnia.
La forestazione è strategica per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la tutela del territorio.
L’irrigazione richiede un approccio sensibile alle esigenze delle aziende agricole, evitando ulteriori oneri economici.

La zootecnia, con le sue denominazioni DOP e IGP, necessita di un sostegno continuo per mantenere la sua posizione di eccellenza sui mercati globali, preservando le tradizioni secolari e la biodiversità agroalimentare lucana.

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