Antonella Castellina, un’eredità di dedizione e amore per la scuola.

La comunità di Bairo è addolorata per la perdita di Antonella Castellina, figura pedagogica di riferimento e pilastro della vita sociale del paese.

La sua scomparsa, avvenuta a Salerano il giorno di Natale, segna un vuoto incolmabile, lasciando un’eredità di dedizione, umanità e ispirazione.

Antonella, nata a Biella nel 1968, ha incarnato la quintessenza dell’insegnante appassionato.
La sua professione non era concepita come un semplice impiego, ma come una missione: coltivare menti giovani, accendere la curiosità, instillare valori positivi e costruire ponti tra sapere e vita.
Il suo percorso professionale l’ha vista operare con successo all’Istituto Comprensivo “Guido Gozzano” di Rivarolo, per poi giungere a Vistrorio nel 2019, dove ha continuato a distinguersi per la sua eccezionale capacità di creare un ambiente di apprendimento stimolante e inclusivo.
La sua classe, una quarta elementare, era un microcosmo di crescita, dove ogni bambino si sentiva accolto, valorizzato e incoraggiato a esprimere il proprio potenziale.
Il ricordo del marito, Fabio, sottolinea un aspetto fondamentale: Antonella era una donna straordinaria, un punto di riferimento non solo per la sua famiglia, ma per l’intera comunità.

La dirigente scolastica e tutto il personale dell’IC di Vistrorio hanno espresso profondo cordoglio, condividendo il dolore dei bambini, delle famiglie e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere Antonella.

La sua perdita è avvertita come un danno irreparabile per il tessuto scolastico e sociale.

Le parole della collega Donata, cariche di commozione, catturano l’essenza del suo essere: una figura discreta, leale e profondamente disponibile, capace di infondere gioia e serenità.
L’immagine dei bambini intenti a preparare biscotti natalizi, dei momenti condivisi in mensa e al parco giochi, risaltano come preziosi frammenti di un’esistenza votata all’altruismo e alla pedagogia.
Quegli istanti, ora perduti, rimangono impressi nella memoria di chi l’ha conosciuta, testimonianza di una generosità infinita.

La scomparsa di Antonella, giunta in un giorno così significativo come il Natale, suscita interrogativi e lascia un senso di profonda amarezza.
La sua eredità, tuttavia, sopravvive nei cuori di coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla, ispirandoli a perseguire i valori di umanità, dedizione e amore per la conoscenza che hanno caratterizzato la sua vita.

Il suo esempio continuerà a illuminare il cammino di bambini, colleghi e amici, ricordandoci l’importanza di coltivare il bene, la gentilezza e la speranza.

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