Nel Canavese, l’azione mirata dei Carabinieri della Compagnia di Ivrea ha portato a due arresti legati al traffico illecito di sostanze stupefacenti, evidenziando un impegno costante nella lotta alla criminalità e nella tutela della sicurezza pubblica.
Le operazioni, innescate da un’intensificazione dei controlli sul territorio, hanno permesso di sequestrare ingenti quantità di droga, denaro contante e attrezzature utilizzate per la preparazione delle dosi, dipingendo un quadro preoccupante sulla diffusione di questo fenomeno.
Il primo episodio, risalente al periodo natalizio, si è concretizzato a Quincinetto.
Una pattuglia della Stazione di Settimo Vittone, durante un controllo stradale in via XXV Aprile, ha fermato un trentenne alla guida di una motocicletta.
L’accertamento di gravi irregolarità nel possesso del veicolo (fermo amministrativo) e della patente di guida (revocata) ha immediatamente insospettito i militari, innescando un approfondimento dei controlli che ha rivelato la presenza di dosi pronte per la vendita, contenenti eroina, crack e cocaina, nascoste all’interno del giubbotto dell’uomo.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire la somma di quasi 900 euro in contanti e un bilancino di precisione, elementi inequivocabili a sostegno dell’ipotesi di attività di spaccio.
L’uomo è stato arrestato e sottoposto a misure cautelari che lo vincolano alla permanenza notturna presso il proprio domicilio.
Il secondo arresto, avvenuto il 31 dicembre a Castellamonte, è stato preceduto da una segnalazione al 112 relativa a un uomo in stato di forte agitazione all’interno del proprio appartamento.
L’intervento dei Carabinieri del Radiomobile ha immediatamente evidenziato la presenza di residui di sostanza stupefacente sul tavolo del soggiorno.
La perquisizione successiva ha condotto al rinvenimento di una quantità significativa di hashish (oltre 26 grammi) e cocaina (circa 80 grammi), insieme a due bilancini di precisione, strumenti essenziali per la pesatura e confezionamento delle dosi, e un ingente ammontare di denaro contante, per 1.300 euro.
L’arrestato, un cinquantunenne residente nel Canavese, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del prosseguimento delle indagini condotte dalla Procura eporediese.
Questi due casi, seppur distinti per dinamiche e quantità di sostanze sequestrate, convergono nel sottolineare la persistente presenza di attività illecite nel territorio canavesano e la necessità di un impegno costante e coordinato tra le forze dell’ordine e le istituzioni per contrastare efficacemente il traffico di droga, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e la sicurezza della comunità.
L’azione dei Carabinieri, in questo contesto, si configura come un elemento cruciale nella prevenzione e repressione di tali fenomeni, rafforzando la sicurezza e la vivibilità del Canavese.










