Il 2025 si rivela un anno cruciale per i Musei Civici di Ascoli Piceno, consolidando una traiettoria di crescita esponenziale e ridefinendo il ruolo degli istituti culturali nel tessuto urbano e regionale.
Con 36.290 visitatori registrati, si supera un traguardo storico, segnando un incremento del 20% rispetto all’anno precedente e superando ampiamente la soglia psicologica dei 30.000 presenze.
Questa performance non è un evento isolato, ma l’apice di un percorso di risanamento e riposizionamento strategico avviato nel post-pandemia.
L’analisi delle statistiche rivela un’evoluzione radicale: dai 9.647 visitatori del 2021, il pubblico è quadruplicato in soli quattro anni, un dato che testimonia una capacità di risposta alle esigenze di un pubblico sempre più ampio e diversificato.
Nel triennio 2022-2025, le presenze sono raddoppiate, evidenziando la capacità di recuperare e superare le difficoltà iniziali.
Queste cifre, come sottolinea il Sindaco Marco Fioravanti, sono la diretta conseguenza di investimenti mirati e di una visione strategica che pone la cultura al centro dello sviluppo locale.
Il successo non è frutto del caso, ma il risultato di un lavoro intenso e coordinato, condotto dalle cooperative culturali Integra e Il Picchio, gestori dei musei.
Un’opera di valorizzazione che si articola in diverse direzioni: riorganizzazione degli spazi espositivi, ampliamento dell’offerta didattica, implementazione di attività di promozione e comunicazione.
La Pinacoteca Civica conferma il suo primato come principale attrattiva, ma il Forte Malatesta emerge come un polo culturale polivalente, capace di accogliere mostre d’arte contemporanea, convegni e spettacoli.
Un approccio multidisciplinare che intercetta interessi differenti e favorisce un’esperienza museale più ricca e coinvolgente.
L’incremento delle presenze è generalizzato e interessa tutte le sezioni museali: il Museo della Ceramica registra un aumento del 170%, la Galleria d’Arte Contemporanea del 45%, il Teatro Ventidio Basso del 28%.
L’inclusione del Teatro nella rete museale nel 2024 contribuisce significativamente a questo risultato, ampliando l’offerta culturale e attirando nuovi segmenti di pubblico.
La provenienza geografica dei visitatori offre spunti interessanti: il Lazio rappresenta il mercato più importante (22%), seguito da Marche, Emilia-Romagna e Lombardia.
La presenza di un pubblico proveniente da regioni lontane testimonia il crescente interesse per il patrimonio culturale di Ascoli Piceno a livello nazionale.
Il web e i social media giocano un ruolo cruciale nella promozione dei musei.
Il 29% dei visitatori si informa online e i canali social di Ascoli Musei raggiungono circa 2 milioni di visualizzazioni nel 2025, dimostrando l’efficacia delle strategie di comunicazione digitale.
L’esperienza di Ascoli Piceno rappresenta un modello di riferimento per la gestione museale, un esempio di come la cultura possa essere un motore di sviluppo economico e sociale.
La presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli a diversi eventi conferma il riconoscimento nazionale del progetto e ne sottolinea l’importanza strategica.
Si tratta di un percorso che guarda al futuro, con l’obiettivo di consolidare l’attrattività dei musei, ampliare l’offerta culturale e rafforzare l’identità culturale del territorio.









