Bora e neve a Trieste: il Carso alle prese con il maltempo.

Un’intensa perturbazione ha investito Trieste e il Carso, portando con sé una combinazione di fenomeni atmosferici tipici del contesto geografico: la Bora, un vento freddo e impetuoso, e nevicate persistenti.
La nottata trascorsa ha visto l’arrivo della Bora, con raffiche di notevole intensità che hanno sferzato la costa, mentre le precipitazioni nevose, iniziate ieri, si sono mantenute durante la giornata.
Nonostante le previsioni iniziali avessero delineato uno scenario potenzialmente più severo, la città, abituata a condizioni meteorologiche estreme, ha dimostrato una notevole resilienza.
La temperatura, attestata intorno allo zero, risulta mitigata dalla sensazione di freddo amplificata dalla Bora, che rende la percezione del gelo più intensa.
Le raffiche impetuose hanno generato disagi comuni: scooter sbalzati dal loro appoggio, rami spezzati a causa della loro flessibilità superata dalla forza del vento, e la potenziale pericolosità di elementi architettonici come cornicioni, resi instabili dalla pressione del vento, e arredi urbani rovesciati.

La combinazione di vento forte e temperature rigide crea una dinamica complessa che mette a dura prova la tenuta di infrastrutture e oggetti.
Sull’altopiano carsico, la situazione presenta alcune differenze rispetto al contesto urbano di Trieste.
Le precipitazioni nevose sono più consistenti e le temperature più basse, creando un ambiente più rigido e potenzialmente più impegnativo.

Tuttavia, anche in questa area, al momento non si segnalano criticità significative.
L’Osservatorio Meteorologico Regionale (Osmer) prevede che le raffiche di Bora possano raggiungere i 100 chilometri orari durante la giornata odierna, e che il vento persista lungo la costa anche domani mattina, mantenendo le temperature prossime allo zero.
Questa persistenza del vento indica un sistema barico consolidato e una ventilazione regionale importante.

Per garantire la sicurezza dei cittadini, i giardini pubblici sono stati temporaneamente chiusi a causa del forte vento, una misura precauzionale volta a prevenire possibili infortuni.

L’Osmer prevede un parziale miglioramento delle condizioni meteorologiche nel pomeriggio di domani, suggerendo un progressivo indebolimento della perturbazione.
L’evoluzione del tempo sarà comunque monitorata attentamente, data la potenziale imprevedibilità dei fenomeni atmosferici in un contesto geografico come quello triestino, caratterizzato da microclimi e morfologie complesse che influenzano la distribuzione delle precipitazioni e l’intensità del vento.

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