Calabria: Intensificati i controlli sull’immigrazione irregolare

Le attività di controllo del territorio e di gestione dei flussi migratori, coordinate dalle forze dell’ordine calabresi, hanno recentemente portato a diverse azioni significative, che spaziano dall’esecuzione di rimpatri forzati alla detenzione amministrativa di individui considerati una minaccia per la sicurezza pubblica.
Queste iniziative, che testimoniano un approccio rigoroso nella gestione dell’immigrazione irregolare, si inseriscono in un contesto più ampio di contrasto alla criminalità transnazionale e alla tutela dell’ordine pubblico.
A Crotone, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha svolto un ruolo primario nell’esecuzione di espulsioni di cittadini stranieri risultati in situazione di irregolarità.

In particolare, due individui provenienti rispettivamente dall’Argentina e dal Cile, a seguito di ordinanze di allontanamento emesse dall’autorità prefettizia, sono stati accompagnati a Roma Fiumicino e rimpatriati nei loro paesi d’origine.
La revoca del permesso di soggiorno era stata disposta in quanto le richieste di permesso si sono rivelate prive di fondamento, non sussistendo alcun titolo legittimo per la permanenza in Italia.
Parallelamente, è stato imposto un divieto di rientro nel territorio nazionale e nell’area Schengen, con una durata triennale, come misura preventiva volta a dissuadere tentativi futuri di ingresso irregolare.

Le attività di controllo non si sono limitate ai soli rimpatri immediati.

Un’indagine più approfondita ha portato all’identificazione di ulteriori tre cittadini extracomunitari, anch’essi privi dei requisiti necessari per una permanenza legale in Italia.
Il prosseguimento dell’accertamento della loro posizione giuridica, e la verifica della possesso di eventuali documenti giustificativi, hanno condotto all’emissione di un decreto di espulsione e all’imposizione di un termine di sette giorni per lasciare il territorio nazionale, ordinanza emessa dal Questore.

Le operazioni si sono estese anche alla provincia di Crotone, rafforzando la presenza delle forze dell’ordine e intensificando i controlli lungo le frontiere.

A Catanzaro, in seguito a direttive del Questore, è stata disposta la detenzione amministrativa di un cittadino kazako presso il Centro di Permanenza e Rimpatri di Brindisi Restinco.
L’uomo, richiedente protezione internazionale, presentava una storia criminale pregressa, in particolare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e rappresentava un potenziale rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’individuazione è stata resa possibile grazie all’attività di monitoraggio della popolazione carceraria, condotta dalla III sezione dell’Ufficio Immigrazione della Questura.

Ulteriori verifiche hanno confermato l’esistenza di una sentenza definitiva di condanna per aver agevolato l’ingresso illegale di cittadini stranieri, con finalità di lucro.

Dopo aver scontato la pena detentiva, l’uomo è stato prelevato dalla custodia e trasferito al centro di rimpatri, dove sarà esaminata la richiesta di protezione internazionale, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.
La vicenda sottolinea l’importanza di un approccio integrato, che coniughi la tutela dei diritti dei richiedenti asilo con la prevenzione e la repressione dei reati connessi all’immigrazione irregolare, al fine di garantire la sicurezza della collettività.

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