Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), sotto la guida del Presidente Giovanni Gorno Tempini e in seguito a una proposta congiunta dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Dario Scannapieco, ha recentemente ratificato un’iniziativa strategica di ristrutturazione finanziaria.
Tale decisione, di portata significativa per l’economia locale, concerne una revisione dei termini e delle condizioni di mutui preesistenti erogati a enti territoriali, precisamente Comuni, Province e Città Metropolitane.
L’operazione di rinegoziazione non si limita a una semplice riduzione dei tassi d’interesse, bensì implica una ridefinizione organica del profilo di rimborso.
Questo significa che gli enti locali coinvolti avranno la possibilità di ammorbidire le scadenze, modulare le rate e, potenzialmente, modificare la durata complessiva dei finanziamenti.
Tale flessibilità è concepita per alleggerire il carico finanziario che grava sulle amministrazioni pubbliche, permettendo loro di destinare risorse precedentemente impegnate nel rimborso del debito a investimenti in infrastrutture, servizi pubblici essenziali e progetti di sviluppo locale.
L’iniziativa si inserisce in un contesto economico complesso, caratterizzato da crescenti pressioni sui bilanci degli enti territoriali, acuite da fattori quali l’aumento dei costi energetici, le emergenze ambientali e le conseguenze della pandemia.
La decisione di Cdp riflette una sensibilità verso le difficoltà incontrate dagli enti locali e un impegno a sostenerne la capacità di adempiere ai propri doveri istituzionali e di rispondere alle esigenze dei cittadini.
Il piano di rinegoziazione è parte di un approccio più ampio che Cdp sta adottando per supportare la resilienza finanziaria e la capacità di investimento degli enti territoriali.
Si tratta di un intervento mirato a promuovere un modello di sviluppo più sostenibile e coerente con gli obiettivi di lungo periodo della politica economica nazionale.
L’operazione non è soltanto una questione di gestione del debito, ma un’opportunità per rafforzare il rapporto tra Cdp e gli enti locali, consolidando il ruolo di quest’ultima come partner strategico per il Paese.
La flessibilità offerta dal piano di rinegoziazione si prevede che stimoli anche una maggiore trasparenza e accountability nella gestione delle finanze pubbliche locali, incentivando gli enti territoriali a rivedere le proprie strategie di investimento e a ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.
Si tratta di un passo cruciale per affrontare le sfide future e costruire un futuro più prospero e equo per tutti i cittadini.
La decisione del Cda rappresenta, in definitiva, un segnale di fiducia nelle capacità di ripresa e di sviluppo delle comunità locali.






