La tenuta stessa della giustizia minorile nelle Marche è posta a serio rischio da una crisi strutturale, alimentata da carenze organiche che compromettono l’effettività dei diritti fondamentali dei ragazzi coinvolti in procedimenti giudiziari.
Non si tratta di un mero problema amministrativo, bensì di una questione etica e sociale che riflette una lacuna nel sistema di protezione dei soggetti più vulnerabili.
La drammatica situazione, resa nota da un’allarmante convergenza di voci – magistrati, avvocati del distretto e rappresentanti del Consiglio Nazionale Forense – rivela una progressiva erosione di un servizio essenziale, troppo spesso relegato ai margini dell’attenzione politica e sociale.
Il Tribunale per i Minorenni delle Marche, insieme alla sua rete di professionisti legali, denuncia apertamente una condizione di emergenza che non può più essere ignorata.
Le carenze di magistrati, aggravate dalla significativa riduzione del personale amministrativo della cancelleria, creano un effetto a cascata che incide direttamente sulla qualità delle decisioni, sui tempi dei procedimenti e, soprattutto, sulla capacità di garantire un’adeguata tutela dei diritti dei minori.
Un elemento particolarmente critico è l’esclusione della giustizia minorile dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Questa omissione, considerata inaccettabile, evidenzia una miopia strategica che rischia di penalizzare un settore cruciale per la costruzione di una società più giusta e inclusiva.
La giustizia minorile non è, e non deve essere, considerata una giustizia di serie B, ma un pilastro fondamentale per la prevenzione della devianza, la riabilitazione e il reinserimento sociale.
Per questo motivo, è stata indetta una conferenza stampa, un atto di trasparenza e di richiamo alla responsabilità istituzionale, che si terrà lunedì 22 dicembre alle ore 11 presso la sede del Tribunale per i Minorenni di Ancona.
Interverranno il Dottor Sergio Cutrona, presidente del Tribunale, l’Avvocato Gianni Marasca, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, l’Avvocatessa Francesca Palma, del Consiglio nazionale forense, e i presidenti degli Ordini degli Avvocati del Distretto delle Marche.
L’obiettivo primario dell’iniziativa è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla gravità della situazione, sollecitando un intervento immediato e strutturale.
Non si chiede solo un aumento dell’organico magistrale, ma anche una coperttura immediata delle posizioni vacanti nel personale amministrativo, essenziale per il corretto funzionamento della cancelleria e per garantire l’efficienza dei procedimenti.
La giustizia minorile, in questo contesto, rappresenta un investimento nel futuro, un atto di civiltà che non può essere rimandato.
La sua salvaguardia è una priorità, una responsabilità condivisa da tutti gli attori del sistema giudiziario e dalla società intera.

