Emergenza in Mare: Passeggera di Crociera Soccorsa al Golfo dell’Asinara

Un evento drammatico ha interrotto la navigazione della nave da crociera MSC Orchestra, diretta verso Valencia, coinvolgendo una passeggera peruviana di 56 anni.

L’emergenza si è manifestata nelle prime ore del mattino, alle 6:30, mentre l’imponente nave solcava le acque del Golfo dell’Asinara, un’area strategicamente significativa per la navigazione nel Mediterraneo occidentale e situata a circa 50 miglia nautiche dal porto di Porto Torres.

L’episodio ha messo in luce la complessa rete di coordinamento e protocolli che regolano le operazioni di soccorso in mare, un ambiente imprevedibile e potenzialmente ostile.
La segnalazione di un ictus, una condizione neurologica acuta che compromette improvvisamente l’apporto di sangue al cervello, ha immediatamente attivato un piano di intervento che ha coinvolto diversi attori e tecnologie.

La Capitaneria di Porto di Porto Torres, con la sua responsabilità primaria per la sicurezza della navigazione nella zona, ha coordinato le azioni in stretta collaborazione con la Centrale Operativa di Roma, il centro nevralgico del sistema di soccorso marittimo nazionale, e con l’equipaggio della nave da crociera, che ha fornito le prime informazioni e assistenza alla passeggera.

Il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM), un punto di riferimento globale per la consulenza medica a distanza in navigazione, ha giocato un ruolo cruciale nella valutazione iniziale.
Attraverso una comunicazione radio, i medici del CIRM hanno interrogato il medico di bordo per ottenere una prima diagnosi clinica e decidere se fosse necessaria un’evacuazione urgente.
La rapidità di questa valutazione, condotta a distanza, ha permesso di evitare potenziali ritardi e di ottimizzare le risorse disponibili.

La Guardia Costiera di Porto Torres è stata quindi incaricata di deviare la nave verso un’area del Golfo dell’Asinara ritenuta più sicura e favorevole per l’operazione di trasbordo.
La scelta del percorso e della zona di soccorso è stata dettata da una serie di fattori, tra cui le condizioni meteorologiche, il traffico marittimo e la disponibilità di risorse.
L’intervento della motovedetta specializzata in operazioni di ricerca e soccorso, con la sua capacità di manovra e la sua attrezzatura medica, è stato determinante per l’esecuzione di un trasbordo sicuro ed efficiente.

L’intercettazione della nave da crociera, avvenuta a circa 5 miglia nautiche dal porto di Porto Torres, ha segnato l’inizio della fase critica dell’operazione.

Il trasbordo della passeggera, affetta da una grave emergenza medica, è stato condotto con la massima cautela, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e nel tentativo di minimizzare eventuali ulteriori complicazioni.

Il culmine dell’intervento è arrivato con lo sbarco della passeggera sulla banchina della Capitaneria di Porto Torres, dove è stata immediatamente affidata alle cure del personale sanitario del servizio 118 e trasportata d’urgenza all’ospedale di Sassari, per ulteriori accertamenti e terapie specifiche.

La tempestività dell’intervento ha consentito di garantire alla donna le migliori condizioni possibili per affrontare la sua condizione critica.
Dopo aver completato le operazioni di soccorso, la nave MSC Orchestra ha ricevuto l’autorizzazione a riprendere la sua navigazione verso il porto di Valencia, portando con sé l’esperienza di un evento che ha messo in luce la vulnerabilità umana anche in un contesto di lusso e comfort come quello di una nave da crociera, e la capacità di risposta di un sistema di soccorso marittimo altamente specializzato.
L’episodio sottolinea, inoltre, l’importanza della preparazione medica a bordo delle navi e la necessità di protocolli chiari per la gestione di emergenze mediche in mare aperto.

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