Il capoluogo friulano si appresta ad accogliere la quarta edizione del Fake News Festival, un evento di importanza nazionale che si configura come un crocevia essenziale per l’analisi e la comprensione delle sfide poste dalla disinformazione e dalla crisi della fiducia nell’informazione.
Dal 13 al 16 novembre, Udine si trasformerà in un laboratorio intellettuale aperto al pubblico, ospitando un ampio spettro di voci autorevoli e stimolanti.
Quest’anno, il Festival non si limita a denunciare la proliferazione di notizie false, ma si propone di esplorare le radici culturali, psicologiche e sociali che ne favoriscono la diffusione.
L’agenda prevede oltre venti appuntamenti diversificati, strutturati per stimolare la riflessione critica e promuovere lo sviluppo di competenze di media literacy.
Un workshop dedicato all’intelligenza artificiale, strumento sempre più pervasivo nella produzione e distribuzione di contenuti, offrirà spunti per comprendere i suoi potenziali rischi e benefici nel contesto dell’informazione.
L’appuntamento quotidiano con la rassegna satirica di Lercio, un vero e proprio pilastro del Festival, contribuirà a smitizzare i meccanismi della propaganda attraverso l’ironia e l’umorismo.
Una serata teatrale di particolare rilevanza offrirà un’esperienza immersiva nel mondo della disinformazione, mentre le visite guidate, concepite per coinvolgere il pubblico in modo attivo, condurranno alla scoperta di luoghi simbolo della storia dell’informazione.
Un momento dedicato alle scuole, con attività didattiche ad hoc, mira a sensibilizzare le nuove generazioni all’importanza del pensiero critico e della verifica delle fonti.
L’edizione 2024 pone l’accento su temi cruciali per il presente e il futuro: la salute mentale, profondamente impattata dalla costante esposizione a notizie allarmanti e polarizzanti; l’intelligenza artificiale, con le sue implicazioni etiche e sociali; il linguaggio di genere, come strumento di inclusione e di lotta contro gli stereotipi; il giornalismo, in una fase di profonda trasformazione; l’educazione, fondamentale per formare cittadini consapevoli e responsabili; il mondo del lavoro, sempre più precario e influenzato dalla narrazione mediatica; e la sostenibilità, un tema trasversale che richiede un’informazione accurata e responsabile.
Tra i relatori di spicco, spicca la presenza di Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice di grande successo, che terrà una conferenza dal titolo “Abbiamo fatto del nostro peggio: generazioni a confronto”, offrendo una prospettiva unica e stimolante sul rapporto tra giovani, social media e benessere psicologico.
Completa il panorama di ospiti di alto livello Vera Gheno, sociologa specializzata nello studio dei media e delle comunicazioni; Lodo Guenzi, cantautore e intellettuale impegnato; Mons.
Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Scienza Sociale; e Demetra Bellina, esperta di comunicazione e linguaggi non verbali.
L’accesso a tutti gli eventi è libero e gratuito, e le attività si svolgeranno in nove diverse location dislocate nel cuore della città, rendendo il Festival un’esperienza accessibile a tutti i cittadini e un’occasione di crescita collettiva.

