L’Istituto Giannina Gaslini, baluardo della pediatria ligure e italiana, si è onorato di accogliere una toccante tappa del viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, un evento che ha segnato una prima storica: l’ingresso della fiamma in un ospedale, gesto di profondo significato simbolico e umano.
La Fondazione Milano Cortina 2026 ha scelto questo istituto di eccellenza, riconosciuto a livello internazionale per la sua ricerca all’avanguardia e l’assistenza pediatrica di alto livello, per celebrare l’importanza della cura, della speranza e del futuro, valori intrinsecamente legati allo spirito olimpico.
La lanterna, portabandiera di un ideale di pace e superamento, è stata affidata a Vanni Oddera, campione di motocross e ambasciatore dell’Istituto Gaslini, che ha percorso l’atrio e il cuore pulsante della “Piattaforma Neurogastro,” un centro specializzato nell’ambito delle patologie neurogastrointestinali pediatriche, un ulteriore esempio dell’impegno dell’Istituto verso l’innovazione e la complessità della cura infantile.
“Accogliere la fiamma olimpica è un’emozione che ci riempie di orgoglio e responsabilità,” ha dichiarato Edoardo Garrone, presidente dell’Istituto Gaslini, sottolineando come questo evento amplifichi il messaggio di bellezza e speranza che accompagna quotidianamente il percorso di cura dei bambini e il lavoro instancabile del personale sanitario.
L’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, ha aggiunto che si tratta di un riconoscimento tangibile dell’eccellenza della sanità ligure, un faro di speranza e forza indirizzato ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso la sua gratitudine a Milano Cortina, all’Istituto Gaslini e a Vanni Oddera per aver regalato un momento di tale intensa emozione.
La fiamma, un simbolo universale, trascende i confini sportivi, incarnando valori di pace, solidarietà e speranza, capaci di risuonare nel cuore di ogni persona, in ogni angolo del mondo.
L’ingresso in un luogo dedicato alla cura dei bambini amplifica ulteriormente questo messaggio di speranza.
Un gesto particolarmente commovente è stato l’accoglienza riservata ai piccoli pazienti nel reparto di mototerapia.
Le “principesse della mototerapia,” un team di operatori specializzati, hanno offerto giochi e doni, preparando un’atmosfera di gioia e divertimento.
L’arrivo di Oddera, con la fiamma olimpica che irradiava un raggio di luce, ha creato un’esperienza indimenticabile per i bambini, un momento di evasione e positività in un contesto di cura.
Successivamente, la fiamma ha continuato il suo percorso attraverso il Ponente ligure, con tappe a Savona e Imperia, prima di raggiungere Cuneo, portando con sé il messaggio di speranza e di futuro che ha germogliato nel cuore dell’Istituto Gaslini.
L’evento ha rappresentato non solo un’occasione di celebrazione, ma anche un’opportunità per rafforzare il legame tra lo sport, la solidarietà e l’attenzione verso i più piccoli, un monito per il futuro e un invito a non dimenticare chi ha più bisogno di luce e di speranza.









