Il Lago Maggiore, specchio d’acqua che confina Piemonte e Lombardia, ha accolto con solenne riverenza la fiamma olimpica in un corteo suggestivo, preludio al suo viaggio verso Milano.
L’itinerario, disegnato per celebrare il territorio e le sue eccellenze, ha toccato Verbania, Baveno e Stresa, città che respirano l’aria della tradizione sportiva e del turismo di charme.
A bordo del piroscafo “Piemonte”, un gioiello storico della flotta di Navigazione Laghi recentemente restituito al servizio dopo un accurato restauro, la fiamma ha solcato le acque verso l’isola Bella, un’oasi di bellezza barocca incastonata nel lago.
L’evento ha rappresentato una combinazione unica di storia, sport e natura.
Il “Piemonte”, con la sua eleganza d’epoca, ha incarnato un legame profondo con il passato industriale e turistico del lago, mentre la fiamma ha proiettato lo sguardo verso il futuro, simboleggiando l’aspirazione all’eccellenza e alla competizione sportiva.
Testimoni di questo momento solenne sono stati due atleti che hanno scritto pagine importanti nella storia dello sport italiano: Federica Cesarini, oro olimpico a Tokyo 2020 nel canottaggio, e Michele Frangilli, arciere pluripremiato con un palmarès che include l’oro a Londra 2012.
Cesarini, originaria della sponda varesina, ha espresso un profondo legame con il lago, che ha scelto come scenario per la sua preparazione alla nuova disciplina del beach sprint, un’opportunità di rinascita sportiva in vista delle Olimpiadi di Los Angeles.
La sua emozione si è manifestata in un’appassionata dichiarazione di gratitudine, un riconoscimento del valore formativo e ispiratore del territorio.
Frangilli, veterano di quattro Olimpiadi, ha descritto l’esperienza come un’emozione intensa, la consapevolezza che una sua scintilla spirituale avrebbe contribuito a illuminare il braciere olimpico, un simbolo universale di pace e di sfida.
Accanto agli atleti, presente il sottosegretario Alessandro Morelli, che ha sottolineato il significato dell’evento come vetrina delle eccellenze piemontesi, un’occasione per proiettare l’immagine del territorio a livello internazionale.
La cerimonia sull’isola Bella si è conclusa con un suggestivo corteo all’interno del Palazzo Borromeo, un capolavoro architettonico che custodisce secoli di storia, e un percorso tra i giardini, un’esplosione di colori e profumi che hanno accompagnato la fiamma nel suo viaggio verso la prossima tappa.
L’evento ha rappresentato molto più di una semplice tappa del percorso olimpico: è stato un omaggio al territorio, al suo patrimonio culturale e naturale, e un’occasione per celebrare lo spirito di comunità e l’amore per lo sport.


