Fratture in Lucania: Quando la Politica Nazionale Incontra la Realtà Sanitaria

La dissonanza tra retorica nazionale e azioni concrete rivela una profonda frattura nel panorama politico italiano, una distorsione che merita un’analisi lucida, al di là di facili strumentalizzazioni e slogan. L’episodio lucano, che vede contrapporsi l’azione dell’assessore Cosimo Latronico, esponente di Fratelli d’Italia, e la posizione del consigliere regionale Roberto Cifarelli, del Partito Democratico, incarna questa contraddizione.

Mentre la segretaria nazionale Elly Schlein denuncia a livello nazionale presunte manovre del centrodestra volte a favorire il privato a discapito del servizio pubblico, sul territorio basilicatano assistiamo a un rafforzamento del sistema sanitario pubblico guidato proprio da un rappresentante di Fratelli d’Italia, mentre un esponente del PD ne difende una struttura privata.
Questa situazione non si presta a interpretazioni semplicistiche.
È fondamentale comprendere che la collaborazione tra pubblico e privato accreditato costituisce una risorsa intrinseca al tessuto sanitario italiano, ampliando l’offerta e fornendo un supporto cruciale al sistema pubblico.

Riconoscere e valorizzare questo ruolo, tuttavia, non implica una svalutazione del primato del servizio pubblico, bensì una visione pragmatica e orientata all’efficienza.

L’attivazione di nuovi posti di dialisi all’interno dell’ospedale di Policoro, opera dell’assessore Latronico e dell’Azienda Sanitaria Materana, non può essere ridotta a una questione ideologica.
Si tratta di una decisione mirata a potenziare il sistema sanitario pubblico, garantendo standard di sicurezza clinica superiori per i pazienti dializzati.
Le parole del presidente dell’associazione dei dializzati, Andrisani, sottolineano con chiarezza come la dialisi in ambiente ospedaliero offra maggiori garanzie, in virtù della disponibilità immediata di terapie intensive e UTIC, risorse indispensabili per affrontare eventuali complicanze.
Questo dato di fatto trascende qualsiasi opinione politica.
L’incongruenza risiede nella posizione assunta dal consigliere Cifarelli, il quale si schiera a difesa di una struttura privata in contrasto con un’iniziativa volta a rafforzare l’offerta ospedaliera pubblica.
Un comportamento che mette in discussione la coerenza della linea politica del suo partito e svela una distanza abissale tra le promesse nazionali e la realtà territoriale.
Se la leadership del Partito Democratico intende davvero difendere la sanità pubblica, dovrebbe considerare il caso lucano come un esempio virtuoso, riconoscendo l’impegno profuso da Fratelli d’Italia.

Questa apparente contraddizione, anziché essere celata con spiegazioni forzate, dovrebbe essere assunta come un’ammissione di limiti e un invito alla riflessione sulla necessità di un approccio più coerente tra le strategie nazionali e le azioni concrete a livello locale.

Il vero servizio alla collettività non risiede nell’adesione acritica a narrazioni preconfezionate, ma nella capacità di interpretare i bisogni reali del territorio e agire di conseguenza, a prescindere dall’appartenenza politica.

Un approccio che, in Basilicata, sembra faticare ad emergere.

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