Il ritorno a Genova, avvolto da un silenzio denso di dolore, segna una tappa imprescindibile nel lutto cittadino per la perdita di Emanuele Galeppini, il promettente golfista di soli sedici anni, strappato alla vita dalla tragedia di Crans-Montana.
L’arrivo della salma, previsto nelle prime ore del pomeriggio, rappresenta un momento di raccoglimento e di partecipazione collettiva, un’eco tangibile del profondo cordoglio che ha investito la Liguria.
Il governatore Giovanni Toti, affiancato dall’assessore alla protezione civile, Giacomo Giampedrone, si trova attualmente a Milano, condividendo con i genitori e i familiari di Emanuele un doloroso attesa.
Questa presenza istituzionale non è un mero atto formale, ma un segno concreto di vicinanza e di sostegno in un momento di sofferenza indicibile, un omaggio alla memoria di un giovane talento.
La protezione civile, con la sua competenza e sensibilità, si è fatta carico di garantire un trasporto dignitoso e rispettoso della salma, affidando il trasferimento a Genova a un convoglio veicolare appositamente allestito.
La scelta di un mezzo terrestre, anziché un trasporto aereo, suggerisce una volontà di preservare un senso di umanità e di prossimità, in contrapposizione alla drammaticità degli eventi che hanno condotto a questa dolorosa conclusione.
La scomparsa di Emanuele Galeppini non è solo una tragedia personale per la sua famiglia, ma un vuoto incolmabile per l’intera comunità ligure, e in particolare per il mondo del golf, dove il giovane talento si stava distinguendo per le sue eccezionali capacità e la sua promessa di futuro.
La sua morte, avvenuta in circostanze così inaspettate e cruente, ha scosso profondamente l’opinione pubblica, alimentando un senso di sgomento e di impotenza di fronte alla fragilità della vita.
L’evento di Crans-Montana, un disastro naturale che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva, ha riportato alla luce la vulnerabilità dell’uomo di fronte alla forza della natura, e la precarietà delle nostre esistenze.
La perdita di Emanuele, simbolo di gioventù, di speranza e di talento, amplifica questo sentimento di tristezza e di riflessione sulla caducità delle cose terrene.
L’arrivo della salma a Genova sarà preceduto da un momento di silenzio e di raccoglimento, per onorare la memoria del giovane golfista e per esprimere la solidarietà alla sua famiglia.
La città intera è chiamata a partecipare a questo momento di lutto, per sostenere i genitori e i fratelli di Emanuele, e per ricordare un ragazzo che aveva tutto il futuro davanti.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il ricordo della sua passione, del suo talento e della sua gentilezza rimarrà per sempre vivo nel cuore di chi lo ha conosciuto.






