La Geriatria dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari è al centro di una crisi profonda, resa drammaticamente evidente da un sovraffollamento che mette a rischio la sicurezza e la qualità dell’assistenza.
L’allarme, lanciato dal sindacato Nursing Up, descrive una realtà impensabile: 41 pazienti ricoverati in un reparto progettato per soli 27 posti letto.
Questa condizione di emergenza non è un mero disallineamento numerico, ma una spirale di conseguenze complesse che investono ogni aspetto dell’assistenza sanitaria.
Il sovraffollamento acuisce i rischi intrinseci ad un contesto ospedaliero, rendendo difficoltosa, se non impossibile, l’applicazione dei protocolli di sicurezza antincendio.
L’evacuazione rapida e sicura dei pazienti, in caso di emergenza, si trasforma in un’operazione ardua e potenzialmente pericolosa.
Ma la criticità va ben oltre la sicurezza fisica.
Il personale sanitario, infermieri e operatori di supporto, si trova a fronteggiare una pressione insostenibile.
Il rapporto tra operatori e pazienti è profondamente squilibrato, compromettendo la capacità di fornire un’assistenza personalizzata e attenta alle specifiche esigenze di ciascun anziano.
La qualità dell’assistenza, pilastro fondamentale per il benessere dei pazienti fragili, ne risente inevitabilmente.
La situazione genera un impatto psicologico devastante sul personale.
L’aumento dello stress, alimentato dall’ansia e dalla paura di commettere errori, mina la serenità e la professionalità degli operatori.
La sensazione di impotenza, derivante dall’incapacità di garantire un’assistenza adeguata a causa delle carenze strutturali e organizzative, può portare a fenomeni di burnout e demotivazione.
Nursing Up interviene con un appello urgente alla Direzione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria.
L’organizzazione sindacale sottolinea che la responsabilità delle carenze non può ricadere sul singolo infermiere, ma è una questione di governance aziendale.
Si richiama l’attenzione sulla necessità di una gestione proattiva, che includa la revisione dei criteri di ammissione, la redistribuzione dei pazienti tra i reparti disponibili, l’incremento del personale sanitario e la valutazione di soluzioni temporanee per alleviare la pressione immediata.
La questione non è solo un problema di posti letto, ma riflette un disagio più ampio: la carenza cronica di risorse dedicate alla cura degli anziani, la precarietà del lavoro nel settore sanitario e la difficoltà di garantire un sistema di assistenza che risponda effettivamente ai bisogni di una popolazione sempre più anziana.
La situazione di Sassari è un campanello d’allarme che richiede un intervento immediato e un ripensamento radicale delle politiche sanitarie.






