Il percorso artistico di Gio Evan si configura come un’esplorazione continua, un’immersione profonda nell’animo umano che si traduce in musica, parole e performance di rara intensità.
A Milano, l’artista pugliese ha svelato i prossimi capitoli di questa sua visione, annunciando iniziative che ne consolidano l’identità e ne ampliano l’orizzonte creativo.
Da febbraio, “L’Affine del Mondo Live” sarà disponibile in digitale, un documento sonoro prezioso che cattura l’energia vibrante del tour teatrale omonimo.
Non si tratta semplicemente di un album, ma di una trasfigurazione del palcoscenico, un’esperienza condivisa resa immortale attraverso la registrazione.
L’opera fonde sapientemente la potenza evocativa della poesia e la sincerità del racconto cantato, creando un tessuto emotivo complesso e coinvolgente.
“L’affinità è il primo sussulto verso l’alterità,” spiega Gio Evan, indicando un’apertura verso l’altro, un tentativo di comprensione e connessione che permea l’intero progetto.
Il legame con il pubblico si consolida anche con le date live: il 22 marzo, Gio Evan incrocerà la scena londinese all’Islington Assembly Hall, portando con sé il suo universo artistico oltre confine.
A giugno, si preannuncia “Extraterrestre”, un tour inedito, un ibrido audace che mescola musica, comicità e riflessioni spirituali, come un viaggio verso dimensioni inesplorate.
“Viviamo in un’era di sovraccarico informativo e materiale,” osserva l’artista, “e questo spettacolo nasce dall’urgenza di disancorarci, di contemplare la realtà con occhi nuovi, di ricercare un punto di vista trasfigurato.
“Un appuntamento imprescindibile è la quinta edizione di Evanland, il festival internazionale del mondo interiore, che si svolgerà ad Assisi il 25 e il 26 luglio.
Un crocevia di voci e prospettive, un luogo di incontro tra artisti provenienti da diverse discipline e background culturali.
Quest’anno, il festival ospiterà Cisco, figura iconica del panorama musicale italiano, accompagnato dagli ex Modena City Ramblers, il talento di Montoya e la verve contagiosa dei Vazzanicchi, guidati da Valerio Lundini.
Parallelamente all’attività performativa e all’impegno festivaliero, Gio Evan torna alla scrittura con “La gioia è un duro lavoro”, il suo nuovo romanzo pubblicato da Feltrinelli, a partire dal 31 marzo.
Un’indagine penetrante sul significato della felicità, smontando i suoi stereotipi e rivelandone la complessità, la fatica, il prezzo da pagare per raggiungerla.
Un’opera che, come tutte le sue creazioni, invita alla riflessione, alla ricerca interiore, alla conquista di una prospettiva più autentica e consapevole.








