GSSI: Autonomia universitaria e futuro scientifico all’insegna dell’eccellenza.

L’Anno Accademico 2025-2026 del Gran Sasso Science Institute (GSSI) si è aperto con una riflessione profonda sull’autonomia universitaria, presentata dalla Professoressa Giovanna Iannantuoni, figura di spicco nel panorama economico italiano e già guida dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

La cerimonia inaugurale, presieduta dalla Rettrice Paola Inverardi, ha rappresentato un’occasione significativa per ripercorrere il decennio di attività dell’Istituto, nato dalle ceneri del sisma abruzzese con un’ambiziosa missione: catalizzare un rinnovamento scientifico ed economico per l’Aquila, attraverso un modello di formazione di frontiera e ricerca interdisciplinare.
Il GSSI si è evoluto in un ecosistema di eccellenza, strutturato attorno a quattro aree di specializzazione – ambiti cruciali per affrontare le sfide del XXI secolo – e cinque corsi di dottorato, con un’inconfondibile vocazione internazionale.
Questa vocazione si manifesta concretamente nella composizione della comunità accademica, dove gli studenti provenienti da ogni angolo del mondo costituiscono quasi la metà del corpo studentesco, contribuendo a creare un ambiente intellettuale vibrante e stimolante.

L’età media di 39,8 anni suggerisce un nucleo di ricercatori e studenti altamente motivati, portatori di esperienze diverse e pronti a confrontarsi con le complessità della ricerca all’avanguardia.

L’organico, composto da un team dedicato di professori, ricercatori, post-doc e personale amministrativo, testimonia l’impegno costante nel perseguire gli obiettivi strategici dell’Istituto.
Il successo del GSSI è misurabile anche attraverso i risultati ottenuti in termini di finanziamenti competitivi: oltre 80 milioni di euro raccolti dal 2016, a cui si aggiungono i 4,2 milioni recentemente acquisiti grazie al Fondo Italiano per la Scienza.
Il bilancio dell’Istituto per il 2025, con un Fondo Operativo (FFO) di circa 22 milioni, conferma una solida gestione finanziaria e un orientamento rigoroso verso la sostenibilità economica.
Progetti strategici come il Space and Earth Innovation Campus, finanziato con 19 milioni di euro derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e il ruolo di primo piano del GSSI nel consorzio dell’Einstein Telescope – una gigantesca infrastruttura europea dedicata all’osservazione delle onde gravitazionali – proiettano l’Istituto verso un futuro di crescente rilevanza scientifica e tecnologica.
La Professoressa Iannantuoni, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza cruciale dell’autonomia accademica come pilastro fondamentale per la libertà di ricerca e l’innovazione, in un contesto globale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e conflitti.
La sua riflessione ha offerto spunti di approfondimento su come le istituzioni accademiche possano preservare la loro indipendenza e contribuire alla costruzione di un futuro più equo e prospero.

I saluti della comunità studentesca, portati da Rodrigo Alberto Torres Saavedra, dottorando dell’area Astroparticle Physics, e del personale tecnico-amministrativo, rappresentato da Ernesto Finocchi, responsabile del servizio amministrativo-contabile, hanno concluso la cerimonia inaugurale, suggellando un nuovo anno di ricerca, formazione e impegno per l’eccellenza scientifica.

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