In una conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la sala consiliare, il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, ha voluto disinnescare le incertezze emerse a seguito della genesi del gruppo consiliare “Progetto Città”, formatosi il 7 gennaio dalla scissione di quattro membri da “Gubbio Civica”.
L’evento, apparentemente marginale nella dinamica politica locale, ha innescato una riflessione più ampia sulla tenuta della compagine amministrativa e sul rapporto tra le diverse forze in campo.
Il sindaco ha espresso sorpresa per la nascita del nuovo gruppo, dichiarando di essere venuto a conoscenza della sua costituzione in una fase avanzata.
Tuttavia, ha immediatamente sottolineato le rassicurazioni ricevute dai consiglieri neo-gruppo, attraverso dichiarazioni scritte e colloqui diretti, che esprimono un sostegno incondizionato alla sua figura, alle linee programmatiche e all’azione della Giunta.
Si tratta, per loro stessa ammissione, di un appoggio esplicito, totale e privo di ambiguità, volto a garantire la continuità dell’azione amministrativa.
Fiorucci ha insistito sul fatto che questo riassetto interno non incide sulla solidità della maggioranza consiliare.
La base politica che sostiene l’amministrazione comunale mantiene inalterati numeri e sostanza, escludendo l’esistenza di crisi, fratture o ambiguità che possano compromettere la sua stabilità.
Questa affermazione mira a dissipare i timori di un potenziale venir meno del consenso e a rafforzare la percezione di un governo solido e coeso.
Il sindaco ha poi voluto concentrare l’attenzione sulla concreta operatività dell’amministrazione comunale, evidenziando come la Giunta e gli uffici stiano lavorando attivamente alla realizzazione del programma elettorale.
Un’agenda dettagliata prevede interventi significativi, tra cui una riorganizzazione profonda della macchina amministrativa, volta a definire ruoli, responsabilità e a velocizzare i processi decisionali.
Questa riorganizzazione non è solo un esercizio burocratico, ma un elemento chiave per trasformare le aspirazioni politiche in risultati tangibili per la comunità.
“Una politica efficace, senza un’amministrazione efficiente, si riduce a promesse non mantenute,” ha affermato Fiorucci, sottolineando l’importanza di una struttura amministrativa solida come fondamento per il successo di qualsiasi iniziativa politica.
In quest’ottica, il sindaco ha menzionato progetti specifici, come il restauro e la valorizzazione del Teatro Romano, inteso non come mero elemento di vetrina, ma come investimento strategico per il turismo e la riscoperta dell’identità culturale di Gubbio.
Ha inoltre richiamato il piano di sviluppo dei parcheggi, la strategia per la Zona Economica Speciale (ZES) finalizzata ad attrarre investimenti e generare occupazione, e le politiche sociali, la manutenzione del territorio, la sicurezza urbana e l’organizzazione di eventi che promuovano un’economia reale, radicata nel territorio.
Fiorucci ha concluso ribadendo l’importanza di onorare i patti presi con i cittadini, rimarcando che il programma elettorale rimane il punto di riferimento imprescindibile per l’azione amministrativa.
Chi sceglie di proseguire su questa strada lo farà con lealtà e senso di responsabilità, mentre chi decide di allontanarsi dovrà assumersi le conseguenze delle proprie scelte di fronte alla città.
“Non chiedo fedeltà a una sigla, ma rispetto per Gubbio, per le istituzioni e per il mandato ricevuto,” ha affermato il sindaco, invitando a superare le polemiche e a concentrarsi sulle sfide che attendono la comunità.
Il suo impegno è chiaro: guidare Gubbio con responsabilità, trasparenza e determinazione, mettendo a disposizione la propria persona per il bene comune.








