I Cento Passi: Ritorna il capolavoro sulla lotta alla mafia.

Ritorna sul grande schermo, distribuito da Minerva Pictures e Filmclub Distribuzione, un’opera imprescindibile del cinema italiano: “I Cento Passi”, diretto da Marco Tullio Giordana.

Questo capolavoro, dedicato alla figura di Peppino Impastato, attesta la potenza narrativa di un film capace di trascendere il tempo, rimanendo profondamente attuale a distanza di venticinque anni dalla sua prima uscita.

La sua riproposizione in una versione restaurata in 4K non è un mero aggiornamento tecnico, ma un’opportunità per una riscoperta, per un rinnovato confronto con una storia che ci riguarda ancora troppo da vicino.

Il restauro, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, rivela la vibrante modernità del racconto di Giordana, che, con acuta sensibilità, sonda le dinamiche di un territorio soffocato dalla presenza mafiosa.
L’immagine nitida e la resa sonora amplificata esaltano la fotografia originale, restituendo la forza evocativa di un film che si configura come una testimonianza cruciale della memoria civile italiana.
“I Cento Passi” non è semplicemente la biografia di un giovane attivista siciliano, ma un’analisi spietata delle radici del potere criminale e delle sue implicazioni sulla vita quotidiana.
La narrazione ripercorre il percorso di Peppino Impastato, la sua scelta coraggiosa di denunciare pubblicamente il boss Tano Badalamenti, il quale, paradossalmente, risiedeva a brevissima distanza dalla sua abitazione, a “cento passi” di distanza, sottolineando un’incredibile prossimità tra vittima e carnefice.

La complessità del personaggio emerge dalla sua storia familiare: un legame intricato con la criminalità organizzata, incarnato in modo particolarmente doloroso dalla figura del padre, Luigi.
La scelta di Peppino di recidere questo legame, di opporsi al sistema che lo ha visto crescere, si traduce in un percorso di profonda sofferenza personale, un prezzo altissimo da pagare per la propria coerenza morale.
Luigi Lo Cascio offre un’interpretazione intensa e memorabile, supportato da un cast d’eccezione che include Luigi Maria Burruano, Paolo Briguglia, Tony Perandeo, Lucia Sardo e Claudio Gioè, tutti capaci di restituire la veridicità e la profondità dei personaggi che interpretano.
Il film, al suo debutto, ha raccolto un’innumerevole serie di riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Leone d’Argento per la Migliore Sceneggiatura a Venezia, cinque David di Donatello, due Globi d’Oro e un Nastro d’Argento, consacrandolo come un’opera fondamentale nella storia del cinema italiano.

L’attualità del film è stata ampiamente riconosciuta, tanto da prevedere un ciclo di proiezioni dedicate agli studenti per l’anno scolastico 2025-2026.

Queste iniziative mirano a promuovere la consapevolezza sui fenomeni mafiosi, ma anche a rafforzare l’importanza della cultura, della lettura e del pensiero critico come strumenti essenziali per contrastare la criminalità organizzata e per costruire una società più giusta e libera.
Il film non è solo un racconto del passato, ma un potente monito per il futuro, un invito a non dimenticare e a continuare a lottare per la legalità e la giustizia.

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