Il panorama del Festival di Sanremo si arricchisce di una figura di spicco: Laura Pausini, icona indiscussa della musica italiana e internazionale, sarà co-conduttrice delle cinque edizioni del 2026.
L’annuncio, solenne e carico di aspettative, è stato ufficializzato dal direttore artistico Carlo Conti durante la trasmissione serale del Tg1, un gesto che sottolinea l’importanza strategica dell’evento e la sua crescente proiezione mediatica.
Questa scelta, lungi dall’essere un semplice cambio di volti, rappresenta una svolta significativa nell’evoluzione del Festival.
Laura Pausini, artista dalla carriera costellata di successi globali, porta con sé un’aura di professionalità, carisma e un’esperienza consolidata sui palcoscenici del mondo.
La sua presenza non solo amplierà il pubblico del Festival, attirando un bacino di ascoltatori transgenerazionale e internazionale, ma promette anche di infondere una nuova energia alla conduzione, tradizionalmente affidata a figure prevalentemente maschili.
L’inclusione di una figura femminile di tale risonanza culturale è un segnale inequivocabile dell’impegno del Festival a modernizzare la propria immagine e ad abbracciare una maggiore diversità.
Il Festival di Sanremo, da decenni specchio e motore dei cambiamenti sociali e culturali del Paese, dimostra di voler continuare a evolversi, aprendo le sue porte a voci e personalità che possano arricchire l’esperienza degli spettatori.
L’abbinamento con Carlo Conti, conduttore storico e figura cardine dell’evento, promette un equilibrio tra la sua consolidata capacità di orchestrare la complessità del Festival e la freschezza e l’eleganza innata di Laura Pausini.
Si prospetta un connubio capace di garantire la continuità con le tradizioni sanremesi, senza rinunciare all’innovazione e alla sperimentazione.
L’edizione 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, si preannuncia quindi come un evento ancora più atteso e mediatico, con l’aggiunta di un elemento di grande richiamo per il pubblico italiano e internazionale.
La presenza di Laura Pausini non è semplicemente una co-conduzione, ma un investimento strategico per consolidare il ruolo del Festival come vetrina musicale di eccellenza e come fenomeno culturale di portata globale.
L’impatto di questa scelta si estenderà ben oltre le serate sanremesi, influenzando la percezione del Festival e contribuendo a definire la sua identità nei prossimi anni.






