“L’Eco del Jackpot: Un Viaggio nel Labirinto del Gioco” – Debutto a San Giusto CanaveseVenerdì 7 novembre, il Salone Gioannini di San Giusto Canavese accoglie “L’Eco del Jackpot”, uno spettacolo che trascende la semplice narrazione per diventare un’indagine acuta e toccante sul Disturbo da Gioco d’Azzardo.
Promosso dall’ASL TO4, in linea con la Campagna Regionale di Prevenzione, l’opera non mira a un mero monito, ma a un’immersione profonda nella psiche di chi intrappola in un ciclo di speranza e disillusione.
L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è fortemente consigliata al numero 340 3636284 o via email a marcodemartinproductions@gmail.com.
“L’Eco del Jackpot” si presenta come un’esperienza ibrida, un mosaico di elementi che combinano elementi teatrali, performance musicali originali e inserti di cabaret malinconico.
La durata è di circa un’ora, un lasso di tempo sufficiente per esplorare la complessità del tema senza appesantire l’esperienza.
Lo spettacolo non si limita a rappresentare la dipendenza; la disseziona, ne analizza le radici psicologiche e sociali.
Al centro della narrazione c’è un personaggio che incarna l’archetipo del sognatore, un individuo attratto dall’illusione del successo facile e dalla promessa di una vita migliore.
Inizialmente, la sua presenza è avvolta da un’aura di carisma e umorismo, una facciata che nasconde una profonda vulnerabilità.
Man mano che la storia si sviluppa, questa maschera si frantuma, rivelando la realtà cruda della sua condizione: l’isolamento, la perdita di controllo, l’erosione dell’identità e il peso schiacciante delle aspettative disattese.
L’opera non si concentra solo sulle conseguenze economiche, ma soprattutto sul costo umano della dipendenza: la frattura dei legami affettivi, la compromissione della salute mentale e la perdita di significato nella vita.
Uno degli aspetti innovativi dello spettacolo è l’integrazione di elementi scientifici per illustrare i meccanismi neurobiologici alla base del Disturbo da Gioco d’Azzardo.
Attraverso una narrazione accessibile e coinvolgente, il pubblico viene guidato attraverso il complesso sistema di ricompensa del cervello, comprendendo il ruolo cruciale di sostanze come la dopamina e l’importanza del rischio percepito nell’alimentare la compulsione.
Si analizzano le dinamiche che portano alla tolleranza (la necessità di puntate sempre più alte per ottenere la stessa sensazione di eccitazione) e alla dipendenza.
Al termine dello spettacolo, è previsto un momento di dialogo aperto tra il cast, gli operatori dell’ASL TO4 e il pubblico.
Questa interazione rappresenta un’opportunità preziosa per approfondire il tema, condividere esperienze e ricevere informazioni utili per chi è direttamente coinvolto o per chi desidera comprendere meglio la problematica.
Il progetto “L’Eco del Jackpot” non si limita a questa singola rappresentazione.
L’ASL TO4 prevede una tournée itinerante che toccherà diverse località del territorio, raggiungendo scuole, teatri, centri civici e associazioni, per diffondere consapevolezza e promuovere la prevenzione attraverso il linguaggio universale del teatro, creando un dialogo costruttivo e un cambiamento sociale duraturo.
L’obiettivo finale è quello di spezzare il silenzio che circonda la dipendenza dal gioco d’azzardo, offrendo supporto e speranza a chi ne è affetto.








