Il Festival letterario “Lei – Lettura, emozione, intelligenza” torna a Cagliari, celebrando la sua decima edizione con un’esplorazione profonda del tema “Evoluzione” e un’offerta culturale variegata dal 5 al 7 dicembre al Teatro Doglio, sotto la direzione artistica di Alice Capitanio.
Più di un semplice evento letterario, il festival si configura come un vero e proprio crogiolo di idee, un luogo di incontro tra lettori, autori e pensatori, volto a stimolare la riflessione critica e l’arricchimento emotivo.
Il programma si apre con iniziative dedicate al mondo scolastico, un investimento nel futuro che mira a coltivare nei giovani la passione per la lettura, il pensiero critico e una maggiore consapevolezza emotiva, elementi fondamentali per una crescita personale e sociale completa.
L’accessibilità è un principio cardine: il festival si impegna a garantire una fruizione piena e inclusiva per persone con difficoltà sensoriali e linguistiche, riflettendo una visione di cultura come bene comune e diritto universale.
Il cuore pulsante del festival sono gli incontri con gli autori, figure di spicco nel panorama intellettuale contemporaneo.
Umberto Galimberti, con la conferenza “Il feticismo del denaro”, offrirà un’analisi incisiva della società attuale, dove il denaro trascende la sua funzione di mero strumento di scambio per divenire simbolo di status, oggetto di desiderio e motore, spesso distorto, delle relazioni umane.
Igor Sibaldi, in “Evoluzione e stupidità”, affronterà il tema del conformismo e le sue trappole, invitando a superare i limiti imposti dalla convenienza per realizzare il nostro potenziale evolutivo.
Giorgio Zanchini, con la sua riflessione sul potere della lettura, ci ricorderà come la parola scritta possa essere un potente strumento di comprensione, di emancipazione e di dialogo interiore, un vero e proprio viaggio nell’anima.
Il festival non si limita alla riflessione teorica, ma si apre a forme espressive innovative.
Teresa Cinque, attraverso la performance “Autobiografia clitoridea.
Desiderio e libertà”, trasformerà un’esperienza personale in un atto culturale e politico di grande impatto, rompendo tabù e rivendicando la libertà femminile.
Hansel Bauman, architetto visionario, porterà in Italia per la prima volta “DeafSpace: lezioni di cambiamento positivo”, un’esplorazione affascinante su come i sensi e l’architettura possano co-evolvere per generare trasformazioni culturali e sociali profonde.
Il programma prevede anche un omaggio alla scrittura femminile, con la premiazione del Concorso internazionale per microracconti Lina Patané, un’iniziativa promossa in collaborazione con l’associazione Girotondo di Madrid, che valorizza le voci narrative in lingua italiana e spagnola.
Accanto agli incontri principali, il festival offre laboratori creativi come “Evoluzione: il viaggio del Lei Festival”, guidato da Nora Racugno, e “Ritrovare le parole e i non detti”, che unisce lettura, scrittura e arteterapia.
Il sito www.leifestival.it offre il programma completo e i dettagli di ogni appuntamento, invitando a immergersi in un’esperienza culturale stimolante e indimenticabile.

