Il Calendario dell’Esercito 2026, presentato a Perugia presso la storica Sala dei Notari, segna l’inizio di un percorso editoriale inedito, delineato attorno a tre pilastri strategici: l’innovazione tecnologica, l’evoluzione costante dell’addestramento e, soprattutto, la centralità dei valori che ne plasmano l’identità.
L’edizione 2026 si concentra in maniera particolare sul fulcro etico e morale dell’istituzione, incarnato nel giuramento militare, un atto che ne definisce l’essenza stessa.
Il titolo scelto, “Lo Giuro!”, si pone in dialogo diretto con l’ottantesimo anniversario della Legge n. 478 del 23 dicembre 1946, la legge che formalizzò la formula del giuramento per le Forze Armate italiane, coincidente con la nascita della Repubblica.
Questa coincidenza temporale non è casuale: il calendario intende recuperare e restituire al pubblico la profondità simbolica di un rito che sancisce l’ingresso del soldato nel mondo militare, un passaggio che fonde indissolubilmente il senso del dovere, l’assunzione di responsabilità e il servizio alla Patria.
Il giuramento non è quindi un semplice atto formale, ma un costante richiamo ai principi cardine che guidano l’agire del militare, un faro che illumina le scelte e le azioni quotidiane.
Attraverso una selezione di immagini e video, il calendario esplora dodici mesi dedicati a concetti chiave: Patria, disciplina, onore, dovere, valore, lealtà.
Questi valori non sono solo parole, ma rappresentano la complessa architettura etica, storica e spirituale che definisce l’essere militare, un patrimonio di significati tramandati attraverso generazioni.
Sono il collante che unisce i soldati, la base solida su cui costruire la fiducia e la coesione.
Durante l’evento, il giurista Fausto Cardella, figura di spicco nel panorama legale perugino, ha condiviso le proprie riflessioni, attingendo alla propria esperienza personale.
Ricordando il giuramento prestato come giovane ufficiale di commissariato e, successivamente, come magistrato, Cardella ha messo in risalto la potenza intrinseca delle parole recitate durante la cerimonia, sottolineando come esse rappresentino un vincolo profondo e un impegno costante.
Il Colonnello Stefano Silvestrini, Comandante Territoriale dell’Esercito in Umbria, ha ripreso le parole chiave pronunciate dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Carmine Masiello, durante la presentazione romana: i valori non sono astrazioni prive di significato, bensì la bussola interna che orienta ogni azione, la forza che permette di rispondere con prontezza e determinazione quando la Nazione richiede il proprio intervento.
Sono il fondamento della resilienza, della capacità di affrontare le sfide e di proteggere i valori che ci appartengono.
La presentazione si è conclusa con un concerto della banda militare, un momento di celebrazione e di orgoglio nazionale, culminato con l’esecuzione dell’inno nazionale, simbolo di unità e di appartenenza.
L’iniziativa testimonia l’impegno dell’Esercito a mantenere vive le tradizioni, a rafforzare il legame con la comunità e a trasmettere alle nuove generazioni i valori che ne costituiscono l’identità.

