Massimo Lopez e Tullio Solenghi, due pilastri della scena italiana, ripropongono al pubblico sardo un viaggio nel cuore dell’intrattenimento popolare con “Dove eravamo rimasti”.
La tournée, promossa da Cedac, farà tappa all’8 gennaio al Teatro Comunale di Sassari (ore 20:30) e al Teatro Massimo di Cagliari il 9 e il 10 gennaio (ore 20:30 e 19:30 rispettivamente), offrendo uno spettacolo che trascende la semplice commedia per abbracciare un’esperienza artistica stratificata.
“Dove eravamo rimasti” si configura come un naturale proseguimento del fortunato “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show”, che aveva già riscosso grande successo con le sue rivisitazioni umoristiche sui pontefici Bergoglio e Ratzinger, oltre a celebri interpretazioni di coppie iconiche come Paoli/Vanoni o Martin/Sinatra e incursioni satiriche nel mondo della politica.
L’interruzione forzata dovuta alla pandemia ha reso questo ritorno ancora più significativo: anziché concepire un’opera completamente nuova, i due artisti hanno scelto di riprendere il filo di un racconto già amato, confermando la loro capacità di cogliere l’essenza di un pubblico che anela a evasione e leggerezza.
Lo spettacolo non è semplicemente una successione di sketch e battute, ma un vero e proprio mosaico artistico.
Al cuore dell’esperienza, una lectio magistralis interpretata da Vittorio Sgarbi, che, con una verve inconfondibile, si confronta con un pubblico immaginario, ignaro di storia dell’arte, culminando in una memorabile scenata di disappunto.
La presenza di Sgarbi, non solo come interprete, ma anche come collaboratore, testimonia la volontà di elevare lo spettacolo a un livello di riflessione più profonda, pur mantenendo intatta la sua capacità di divertire.
Il programma include un sentito omaggio all’avanspettacolo, con l’esecuzione di un brano classico e la creazione di un inedito incontro scenico tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Papa Francesco, elementi che confermano l’abilità di Lopez e Solenghi nel cogliere il cuore pulsante della cultura popolare italiana.
La musica, altra passione imprescindibile per Lopez, assume un ruolo centrale, evocando i suoi esordi teatrali con una tournée in Sardegna legata all’opera di Isaak Babel.
L’accompagnamento musicale è affidato alla Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, che arricchisce lo spettacolo con la sua raffinata interpretazione, culminando in un toccante omaggio ad Anna Marchesini con l’esecuzione di “Dentro la tasca di un qualunque mattino” di Gianmaria Testa.
In un’epoca segnata da incertezze e difficoltà, la comicità di Lopez e Solenghi si presenta come un antidoto prezioso, capace di stimolare la riflessione attraverso il sorriso.
La sfida per gli artisti è quella di creare leggerezza in un contesto complesso, ma l’emozione sul palco permette di dimenticare le preoccupazioni e di connettersi con il pubblico, che risponde con entusiasmo, esprimendo la gratitudine per un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento, offrendo un momento di catarsi collettiva e una celebrazione dell’arte come strumento di resilienza.







