La Regione Marche sta ridefinendo il proprio approccio alla gestione dei rifiuti, urbani e speciali, attraverso un dialogo costruttivo e strategico con le associazioni di categoria.
L’incontro, guidato dall’Assessore Regionale ai Rifiuti, Tiziano Consoli, e supportato dal dirigente Massimo Sbriscia, ha coinvolto rappresentanze di Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria e Confesercenti, delineando un percorso volto a superare le inefficienze e a promuovere un modello di gestione più efficiente e sostenibile.
Il nodo cruciale che ha motivato l’iniziativa risiede nei costi elevati sostenuti dalle imprese marchigiane per lo smaltimento dei rifiuti speciali, spesso indirizzati verso impianti situati in aree geografiche distanti, con conseguenti impatti economici e logistici significativi.
La discussione ha evidenziato come tale situazione rappresenti un freno alla competitività delle aziende locali, generando un circolo vizioso di inefficienze e costi eccessivi.
L’Assessore Consoli ha sottolineato l’importanza di una convergenza di interessi tra la pubblica amministrazione e il tessuto imprenditoriale locale, riconoscendo che un approccio sinergico è imprescindibile per affrontare le sfide attuali.
La collaborazione proattiva tra Regione e associazioni di categoria si configura come un elemento chiave per non solo ridurre gli oneri economici gravanti sulle aziende, ma anche per assicurare un sistema di gestione dei rifiuti solido, sicuro e orientato verso l’autonomia.
Il tavolo di lavoro ha ribadito l’imperativo di conformarsi rigorosamente alle normative nazionali ed europee in materia di gestione dei rifiuti, un vincolo imprescindibile per garantire la legalità e l’efficacia delle azioni intraprese.
L’obiettivo primario è la definizione di un piano strategico che non solo rispetti tali vincoli, ma che anche miri a ottimizzare i servizi offerti ai cittadini e alle imprese, promuovendo al contempo una cultura della corretta differenziazione e del recupero.
La sensibilizzazione e l’informazione ai cittadini emergono come componenti essenziali per il successo di qualsiasi iniziativa in questo ambito, incentivando la partecipazione attiva e responsabile della comunità.
L’urgenza di agire è stata sottolineata con fermezza, riconoscendo che la transizione verso un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile richiede un impegno immediato e costante.
La Regione Marche si impegna a investire in infrastrutture moderne, volte al recupero e al trattamento dei rifiuti, con l’obiettivo di ridurre al minimo la dipendenza da impianti esterni e di massimizzare il valore delle risorse derivanti dai materiali di scarto.
Questo investimento strategico non solo contribuirà alla salvaguardia dell’ambiente, ma rafforzerà anche la competitività economica del territorio marchigiano, creando nuove opportunità di lavoro e di sviluppo sostenibile.
La visione è quella di un sistema integrato che trasformi i rifiuti da problema a risorsa, promuovendo un’economia circolare e un futuro più verde per le Marche.








