Marty Supreme: un’icona contemporanea conquista Torino, tra cinema, arte e leggendaDopo un trionfale debutto che l’ha consacrata come fenomeno culturale, la scultura monumentale dedicata a Marty Supreme, personaggio interpretato magistralmente da Timothée Chalamet, approda a Torino, arricchendo il panorama artistico e cinematografico della città.
Dal 14 gennaio, l’imponente effige sarà esposta al Museo Nazionale del Cinema, in un percorso immersivo che si snoda tra le sale VR e si estende fino all’Aula del Tempio, creando un dialogo suggestivo tra l’opera d’arte e il luogo simbolo della cultura cinematografica.
La presenza di Marty Supreme a Torino segna un ritorno significativo, dato che la pellicola aveva già onorato il Torino Film Festival con un esclusivo screening a porte chiuse il 26 novembre 2025.
L’iniziativa nasce come parte integrante di un’esperienza immersiva più ampia, concepita per Lucca Comics e Games 2025, dove la scultura aveva trovato la sua prima dimora presso il padiglione I Wonder / A24.
Tuttavia, l’opera si rivela immediatamente un’entità autonoma, un’installazione scenica capace di incarnare, in una singola presenza fisica, l’essenza pulsante del film: la sua energia, il suo carisma, il suo immaginario unico.
L’imponenza della scultura – quasi tre metri di altezza – amplifica l’effetto, restituendo il personaggio in una posa emblematica, un equilibrio precario tra ambizione sfrenata, ironia corrosiva e una tensione eroica latente.
Questa configurazione trasforma Marty in una figura mitologica contemporanea, un ibrido affascinante tra icona pop e antieroe della nostra epoca, un archetipo che risuona con le contraddizioni e le aspirazioni del presente.
L’ideazione dell’esperienza creativa è stata affidata a Lulu Helbaek, rinomata creative director e show concepter di fama internazionale, mentre la realizzazione pratica della scultura è stata curata dallo studio FoLl.
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Il contributo artistico dello scultore e scenografo Dominique Gaucher, con una carriera internazionale trentennale, ha elevato ulteriormente la qualità dell’opera, imprimendovi una profondità e una raffinatezza ineguagliabili.
Gaucher, con la sua maestria, ha saputo tradurre in forma tridimensionale la complessità del personaggio, catturandone l’anima tormentata e la forza inesauribile.
L’approdo di Marty Supreme a Torino coincide con un momento di straordinario successo per Timothée Chalamet, reduce dalla conquista del suo primo Golden Globe e in lizza per i prestigiosi Oscar, dopo le nomination ai Bafta e agli Actor Award.
Il film ha inoltre riscosso un clamoroso successo al box office americano, superando i 70 milioni di dollari e mantenendo una posizione di rilievo nella top 5 da oltre un mese.
L’uscita nelle sale cinematografiche italiane, prevista per il 22 gennaio, è curata da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, promettendo di portare la storia di Marty Supreme al vasto pubblico italiano.
Questo evento non è solo un’occasione per ammirare un capolavoro artistico, ma anche un’opportunità di approfondire i temi universali che animano il film, esplorando le sfaccettature dell’identità, del sogno americano e del prezzo del successo.








