Matera e Yoshitaka Amano: un premio tra arte e paleontologia

Matera, un palcoscenico di ispirazione inattesa.

L’antica città, con le sue case-grotta scolpite nella roccia, si configura come un catalizzatore di creatività, un luogo capace di risvegliare visioni artistiche profonde.
Emerge chiaramente, a testimonianza di questo legame fertile, la recente premiazione di Yoshitaka Amano, illustre figura del panorama artistico giapponese, celebre per il suo contributo fondamentale all’animazione e al mondo dei videogiochi.

La consegna del Premio Giuliana D’Argento 2025, nell’ambito del Matera Film Festival, suggella un’affinità che va oltre l’apprezzamento estetico, toccando corde emotive e concettuali.

Il Premio Giuliana D’Argento, un riconoscimento relativamente recente, trae la sua denominazione da una scoperta paleontologica di straordinaria importanza: lo scheletro di un cetaceo pleistocenico, risalente a oltre due milioni di anni fa, recuperato sulle rive del Lago di San Giuliano.
Questa scoperta, simbolo di un passato remoto e di una connessione profonda con la storia della vita sulla Terra, riflette l’ambizione del premio stesso: celebrare figure che, attraverso le loro opere, si distinguono per originalità, profondità di pensiero e capacità di illuminare nuovi orizzonti nel campo delle arti, del sapere e della conoscenza.
È un omaggio alla capacità dell’arte di trascendere i confini temporali e di rivelare la nostra appartenenza a un universo in costante evoluzione.

La sesta edizione del Matera Film Festival si preannuncia come un crocevia di culture e di espressioni artistiche.

L’evento di apertura, un’anteprima emozionante, ha lasciato presagire un programma denso di appuntamenti, che si svilupperà dal 7 al 16 novembre.

Proiezioni di film, incontri ravvicinati con i protagonisti, retrospettive dedicate a maestri indiscussi e tavole rotonde stimolanti: un percorso immersivo che consolida il ruolo di Matera come centro nevralgico della creatività contemporanea, un luogo dove il cinema si fonde armoniosamente con le altre forme d’arte, la tecnologia e il territorio stesso.

La masterclass tenuta da Amano, magistralmente moderata da Fabio Viola e Silvio Giordano, ha rappresentato un momento di profonda ispirazione, seguito dalla proiezione in anteprima della versione restaurata di “Angel’s Egg” di Mamoru Oshii, un capolavoro visivo e narrativo che continua a incantare il pubblico.
La retrospettiva dedicata all’opera di Amano, un viaggio tra i suoi capolavori animati, permetterà al pubblico di apprezzare la sua inconfondibile cifra stilistica, dai primi lavori su “Kyashan il Ragazzo Androide” alle avventure futuristiche di “Hurricane Polimar”, passando per le iconiche serie “Yattaman”, “Tekkaman” e “I Predatori del Tempo”, fino all’enigmatico universo di “Calendar Men”.

L’edizione 2025, arricchita dalla presenza di ospiti di spicco come Terry Gilliam, Gabriele Mainetti e Amanda Strong, si configura come un’esperienza indimenticabile, un omaggio alla potenza dell’immaginazione e alla sua capacità di trasformare la realtà.

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